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Foggia diventa smart city e punta su innovazione e ambiente

Tecnologie digitali, mobilità sostenibile e sensori ambientali trasformano la città più a nord della Puglia in un vero laboratorio urbano intelligente

Foggia Smart City: progetto strategico che integra ambiente, innovazione e partecipazione civica, con piattaforme digitali per il monitoraggio urbano, la gestione intelligente dei servizi e la comunicazione istituzionale in tempo reale
I logotipi di “Foggia Smart City” si sovrappongono in trasparenza alla scenografica Piazza Cavour, cuore nevralgico della città, simbolo della volontà di integrare la tradizione monumentale con la trasformazione digitale e partecipativa del centro urbano

Una città che comunica in tempo reale con i suoi cittadini, che monitora l’aria che respiriamo e mostra su mappa i percorsi ciclabili, che raccoglie segnalazioni, ottimizza le pratiche burocratiche e stimola la partecipazione della comunità.

Non si tratta di un esperimento visionario in una metropoli nordica, ma di quanto sta accadendo a Foggia, cuore della Capitanata, grazie al progetto “Foggia Smart City”. Un’iniziativa che ha già fatto parlare di sé nel panorama nazionale e che è stata ufficialmente presentata il 21 marzo 2025 presso la Pinacoteca 9cento, alla presenza di autorità locali, esperti del settore e cittadini.

“Foggia Smart City” è molto più di una semplice piattaforma digitale: rappresenta una visione d’insieme che coniuga tecnologia, inclusione, trasparenza e sostenibilità. Sostenuto dalla Regione Puglia nell’ambito del “Programma Operativo Convergenza FESR – ASSE I Linea d’intervento 1.5.2 Patti per la città”, il progetto si propone di rendere Foggia un modello replicabile di trasformazione urbana intelligente, attraverso soluzioni digitali avanzate.

L’infrastruttura alla base della smart city è articolata in due sezioni principali. La prima è pensata per i cittadini e consente di accedere a servizi in tempo reale su ambiente, mobilità, comunicazioni istituzionali e interazione civica.

La seconda, riservata alla pubblica amministrazione, è alimentata da un vero e proprio “gemello digitale” della città, un sistema che replica il funzionamento urbano e consente di intervenire in maniera predittiva e tempestiva su una varietà di scenari.

Dall’aria che respiriamo ai dati in cloud: il cuore del progetto

Uno dei fiori all’occhiello di “Foggia Smart City” è la rete di sensori ambientali basata su tecnologia LoRa (Long Range), progettata per misurare in continuo i parametri della qualità dell’aria.

I dati raccolti, trasmessi in tempo reale a un centro di controllo, permettono non soltanto la storicizzazione delle informazioni ma anche l’emissione automatica di segnalazioni in caso di superamento delle soglie di allerta. Un servizio fondamentale, che integra il benessere ambientale con la trasparenza amministrativa.

“Parliamo di una vera svolta per il nostro territorio”,

afferma Massimo Monteleone, Professore Ordinario di Ingegneria Agraria presso l’Università di Foggia.

“Grazie alla sensoristica e all’analisi dei big data, possiamo finalmente prendere decisioni ambientali basate su dati concreti e aggiornati. È un passo che avvicina Foggia agli standard europei delle città intelligenti”.

La piattaforma “Q-Cumber” permette inoltre la visualizzazione interattiva dello stato ambientale del territorio. I cittadini, grazie a un’interfaccia semplice e intuitiva, possono visualizzare anomalie, performance e segnalazioni, contribuendo in prima persona al miglioramento urbano.

Anche la mobilità sostenibile trova spazio nel progetto: “Foggia Ciclabile” e il “Virtual Tour” offrono una panoramica aggiornata delle piste ciclabili cittadine, incentivando stili di vita più sani e un minore impatto ambientale.

Una rivoluzione digitale inclusiva, partecipativa e accessibile

“Foggia Smart City” non è soltanto una questione di tecnologia, ma di approccio culturale e sociale. A sottolinearlo è la sindaca Maria Aida Episcopo, prima promotrice del progetto:

“Questa iniziativa rappresenta una vera rivoluzione nel rapporto tra cittadini, Pubblica Amministrazione e territorio. È un modo per costruire una comunità più forte, più connessa e più pronta ad affrontare le sfide del futuro”.

Il concetto di smart city, infatti, va ben oltre la digitalizzazione dei servizi. Si fonda sull’inclusione, la condivisione e la partecipazione.

“La trasformazione digitale deve servire a tutti”,

spiega l’Assessore Comunale all’Innovazione Digitale e Smart City, Davide Emanuele,

“e diventare un’opportunità concreta per imprese, professionisti, associazioni e cittadini. Foggia ha bisogno di un ecosistema interconnesso, e noi stiamo lavorando in questa direzione con determinazione”.

Un esempio di questo approccio è rappresentato da “Foggia Notice”, l’App ufficiale del Comune che raccoglie avvisi, notizie, segnalazioni e informazioni utili per la cittadinanza. L’obiettivo è garantire un flusso continuo e bidirezionale tra istituzioni e residenti, riducendo i tempi e aumentando la trasparenza.

Foggia Smart City: progetto strategico che integra ambiente, innovazione e partecipazione civica, con piattaforme digitali per il monitoraggio urbano, la gestione intelligente dei servizi e la comunicazione istituzionale in tempo reale
La conferenza stampa con la Sindaca Maria Aida Episcopo, l’Assessore Davide Emanuele, il Vicepresidente della Regione, Raffaele Piemontese, e il dirigente Paolo Affatato, uniti nel promuovere una nuova visione urbana per la Capitanata

L’impatto per imprese, terzo settore e sviluppo locale

Gli effetti della smart city si fanno sentire anche sul tessuto economico e sociale della città. Le imprese locali, in particolare, sono chiamate a interpretare un nuovo ruolo: da fruitrici passive a protagoniste attive della trasformazione.

“La disponibilità di dati in tempo reale consente alle aziende di ottimizzare i propri processi, risparmiare risorse e pianificare meglio le attività”,

osserva Lucia Saggese, referente pugliese di Confindustria Digitale.

“Ma c’è anche un aspetto etico: partecipare alla costruzione di una città intelligente significa contribuire a uno sviluppo più equo e sostenibile. La smart city è anche una smart economy”.

Il progetto si rivolge anche al terzo settore, offrendo strumenti per coordinare meglio le attività sociali e culturali sul territorio. In un’ottica di welfare digitale, la condivisione di dati consente una migliore programmazione degli interventi, riducendo sprechi e duplicazioni.

La Regione Puglia, da parte sua, guarda con favore all’iniziativa foggiana come apripista per altri centri urbani.

“Foggia è un caso pilota”,

conferma Michele Emiliano, Presidente della Regione,

“e ciò che sta accadendo qui rappresenta un laboratorio per tutta la regione. L’uso intelligente della tecnologia può rendere le città pugliesi più efficienti, più verdi e più giuste”.

Foggia Smart City: progetto strategico che integra ambiente, innovazione e partecipazione civica, con piattaforme digitali per il monitoraggio urbano, la gestione intelligente dei servizi e la comunicazione istituzionale in tempo reale
Una mappa interattiva del centro storico di Foggia evidenzia i potenziali nodi strategici della smart city: sensori ambientali, percorsi ciclabili, luoghi culturali e aree pubbliche intelligenti collegate da un’unica rete urbana digitale

Il futuro: dati aperti, AI civica e nuovi scenari urbani

Ma che cosa ci aspetta ora? La fase “work in progress” della piattaforma lascia spazio a continui aggiornamenti, integrazioni e potenziamenti. Nei prossimi mesi è previsto l’ampliamento delle funzionalità attraverso l’intelligenza artificiale, con chatbot dedicati per l’interazione con l’amministrazione, sistemi predittivi per la manutenzione urbana, e l’apertura di dati in formato open data per favorire la trasparenza e la nascita di servizi privati su base civica.

“La prospettiva è quella di una ‘AI civica’, al servizio delle persone e delle istituzioni”,

spiega Giuseppe Pirlo, Professore di Intelligenza Artificiale all’Università di Bari.

“Le città del futuro saranno ambienti adattivi, dove i sistemi imparano dai comportamenti degli utenti e li aiutano a vivere meglio. Foggia può essere tra le prime in Italia a esplorare seriamente questa strada”.

Tra i partner tecnologici del progetto figurano aziende locali e nazionali, tra cui importanti realtà del settore ICT e startup nate in ambito universitario. Il dialogo con il mondo della ricerca è continuo e bidirezionale, a conferma di un modello collaborativo aperto e flessibile.

La trasformazione urbana non si ferma ai confini cittadini: il piano prevede l’attivazione di sinergie con le città limitrofe e un coinvolgimento graduale dell’intero territorio provinciale. L’idea è costruire una “Capitanata Intelligente”, una rete di comuni digitalmente integrati e orientati alla sostenibilità.

Una città che guarda avanti, senza dimenticare nessuno

In un’Italia dove l’innovazione urbana fatica spesso a superare la fase dei prototipi, Foggia sta dimostrando che anche le realtà considerate periferiche possono giocare un ruolo da protagoniste. Puntando su inclusività, tecnologia e sostenibilità, il progetto “Foggia Smart City” mette al centro le persone, ridisegnando la relazione tra cittadini e istituzioni.

Una scommessa ambiziosa, che guarda al futuro con realismo e coraggio. E che forse, proprio per questo, ha le carte in regola per diventare un modello nazionale.

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