Giovani, imprese e sostenibilità si incontrano tra incentivi, mentoring e hub locali per stimolare l’innovazione nel basso territorio piemontese

Anche quest’anno, Alessandria si conferma sempre più un punto di riferimento per lo sviluppo imprenditoriale giovanile e la rigenerazione urbana. Il cuore pulsante di questa trasformazione è “HubFutures – Comuni e giovani al centro dell’innovazione”, un’iniziativa che punta a promuovere la cultura d’impresa tra i più giovani attraverso strumenti concreti: percorsi formativi, consulenze, laboratori, mentoring e veri e propri incentivi economici.
A guidare il progetto è il Comune di Alessandria, capofila di una rete di otto municipalità unite per favorire la partecipazione attiva delle nuove generazioni alla vita economica del territorio. Accanto alla “capitale del Basso Piemonte”, partecipano i Comuni di Bosco Marengo, Castellazzo Bormida, Felizzano, Frugarolo, Pecetto di Valenza, Predosa e Serravalle Scrivia. Un’alleanza territoriale che consente di estendere le opportunità ben oltre i confini urbani, coinvolgendo aree diverse per vocazione e dimensione, ma accomunate dalla volontà di investire nel futuro.

Un bando dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani
L’iniziativa è sostenuta grazie al bando “Giovani e Impresa” promosso dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani e si è avviata con un finanziamento complessivo di 190.000 euro.
Queste risorse hanno permesso l’attivazione di corsi, attività di job-shadowing e percorsi individuali di accompagnamento, dando impulso a un ecosistema locale favorevole alla nascita di impresa. Ma è nel 2025 che il progetto entra nella sua fase più operativa: a febbraio, l’amministrazione comunale di Alessandria ha pubblicato un bando specifico per sostenere la creazione e il consolidamento di nuove realtà imprenditoriali giovanili.
Viene così stanziato un fondo di 70.650 euro destinato a finanziare fino a sette progetti imprenditoriali, tra startup appena avviate e attività già costituite, con contributi fino a 6.000 euro ciascuno. Le risorse sono pensate per coprire le spese iniziali, supportare i primi investimenti e dare forma concreta a progetti innovativi ad alto impatto locale.
Secondo l’Assessora alle Politiche Giovanili, Vittoria Oneto, si tratta di un’opportunità reale per tradurre in pratica il desiderio di fare impresa:
“Vogliamo stimolare le giovani menti del territorio e accompagnarle con strumenti concreti nel difficile ma affascinante percorso dell’imprenditorialità”.
Dalle idee alle aperture: le prime startup diventano realtà
Il progetto inizia presto a mostrare i suoi frutti. A fine giugno 2025 vengono inaugurate le prime due imprese nate nell’ambito di HubFutures: Il Caveau del Tempo, spazio culturale e multimediale ideato da Federico Albertocchi, e Officina Velø, ciclo-officina e laboratorio di mobilità sostenibile fondato da Lorenzo Atzori. Entrambe le attività hanno ricevuto un contributo pari a 21.550 euro, stanziato a copertura delle spese iniziali.
Queste inaugurazioni rappresentano un passaggio simbolico, ma anche sostanziale: da semplici idee progettuali si è passati a realtà operative, capaci di generare impatto sociale ed economico sul territorio. Un risultato che testimonia come il sostegno pubblico, se ben indirizzato e accompagnato, possa davvero trasformare l’energia giovanile in impresa concreta.
A fianco delle istituzioni pubbliche, un ruolo determinante nel successo del progetto è svolto da Réseau Entreprendre Piemonte, una rete di imprenditori e mentori impegnata a sostenere la crescita di nuove imprese.
Soltanto nel 2024, Réseau ha accompagnato 138 startup e 71 imprenditori con oltre 7.100 ore di mentoring personalizzato. L’organizzazione seleziona con attenzione i progetti da sostenere, assicurando un tasso di sopravvivenza dell’85 per cento tra le imprese seguite.
“La nostra missione è quella di generare valore sul territorio promuovendo uno sviluppo imprenditoriale sostenibile e inclusivo”,
spiega Christian Zegna, presidente di Réseau Piemonte.
Questa rete di sostegno, fortemente radicata nel Piemonte, rappresenta una delle colonne portanti dell’ecosistema HubFutures, e contribuisce a trasformare un progetto locale in un modello di riferimento per altre realtà italiane.

X Change: la logistica si fonde con ambiente e comunità
Parallelamente alla nascita delle prime startup, Alessandria si prepara a ospitare una delle più ambiziose operazioni di rigenerazione urbana d’Italia: il progetto X Change, ideato dallo studio torinese Carlo Ratti Associati, in collaborazione con LAND, Systematica e altri partner internazionali.
L’intervento trasformerà la vecchia area ferroviaria dismessa, estesa su 187 ettari, in un hub logistico multimodale e sostenibile integrato con spazi pubblici, servizi, laboratori, aree verdi e percorsi ciclopedonali. Elemento distintivo sarà un canopy fotovoltaico lungo due chilometri, uno dei più estesi d’Europa, capace di produrre energia pulita per alimentare il sito.
“X Change non è soltanto un hub logistico”,
spiega l’architetto Carlo Ratti,
“ma una nuova modalità di pensare ll’infrastruttura: uno spazio capace di unire economia, comunità e sperimentazione”.
A fargli eco è Andreas Kipar, CEO dello studio LAND, che sottolinea come “il progetto rappresenti una riconnessione ecologica tra la città e il paesaggio fluviale, trasformando l’area in un vero Parco del Movimento”.
Questo ambizioso intervento si lega idealmente al percorso avviato con HubFutures: se il progetto imprenditoriale lavora sulle persone, X Change lavora sugli spazi, offrendo un contesto fisico all’altezza delle ambizioni innovative del territorio.
Obiettivi 2025: sinergie tra formazione e cantieri attivi
Le sfide per i prossimi mesi sono molte. Il Comune di Alessandria punta a completare entro la fine del 2025 il percorso di accompagnamento per le startup già avviate, rendere operative nuove imprese entro l’autunno e dare il via concreto ai primi cantieri del progetto X Change.
Nel frattempo, Réseau Entreprendre Piemonte ha annunciato l’adesione al programma InnoNext, che prevede 660 tirocini in ambito innovazione, con l’obiettivo di offrire opportunità a giovani ad alto potenziale e di rafforzare ulteriormente la rete tra territori, imprese e nuove competenze.
Ciò che sta prendendo forma ad Alessandria è un ecosistema a più livelli: da un lato il supporto ai giovani attraverso mentoring, formazione e incentivi economici, dall’altro la trasformazione urbanistica sostenibile e funzionale all’innovazione.
Nell’epoca delle grandi transizioni – ambientale, digitale, sociale – Alessandria si muove con decisione. E lo fa, emblematicamente, proprio dal “Caveau del Tempo” e dalla Officina Velø, due dei primi frutti visibili di HubFutures: sono luoghi che raccolgono memoria e idee, ma guardano avanti, verso il futuro.
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