Geotag:

ItaliaSpagna

IASP 2025: il vertice europeo sull’innovazione si riunisce a Bolzano

Come generare un impatto locale mantenendo una rilevanza europea? Dal caso altoatesino al dialogo tra le delegazioni di oltre 20 Paesi

IASP 2025: il vertice europeo sull’innovazione si riunisce a Bolzano
Con la premessa “How to generate local impact with European relevance”, il summit ha offerto un programma variegato fatto di conferenze, workshop, visite ai laboratori e momenti di networking (Foto: Ivo Corrà/NOI Techpark)

Oltre 120 rappresentanti di parchi scientifici e tecnologici, in arrivo da più di 20 Paesi europei, si sono dati appuntamento a Bolzano per l’edizione 2025 del vertice europeo promosso da IASP – International Association of Science Parks and Areas of Innovation. Per tre giorni, il NOI Techpark si è trasformato in un laboratorio di confronto internazionale, ospitando conferenze, workshop, visite guidate ai laboratori d’eccellenza e momenti di networking dedicati allo scambio di buone pratiche tra attori dell’innovazione.

Il cuore della riflessione si è concentrato su una domanda chiave: in che modo gli hub tecnologici possono generare un impatto concreto sul territorio locale, mantenendo però una proiezione strategica a livello europeo? A partire da questa premessa, delegazioni, manager e policy maker si sono confrontati sulle sfide più urgenti per il futuro dell’innovazione: dalla transizione digitale al cambiamento climatico, fino alla crescente difficoltà nel reperire personale altamente qualificato.

Accanto agli spunti emersi nel corso delle sessioni plenarie, uno dei temi centrali è stato quello legato alle green technologies e al ruolo strategico degli hub scientifici nel favorire l’adozione di soluzioni sostenibili. Un filone tematico sostenuto con convinzione anche dall’Assessore provinciale all’istruzione e cultura tedesca Philipp Achammer:

“Con oltre centoventi aziende e start-up, quattro istituti di ricerca, una comunità di personale di ricerca e innovazione e talenti in costante crescita, il NOI si sta trasformando sempre di più in un modello per l’innovazione sostenibile con radici profonde nella regione”

Anche il Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano Arno Kompatscher ha evidenziato come la scelta di ospitare il summit proprio al NOI Techpark confermi il posizionamento dell’Alto Adige come attore credibile e centrale nella rete europea dell’innovazione.

Dove nascono le soluzioni sostenibili: il futuro passa dai parchi tecnologici

Nella giornata di giovedì 8 maggio, il summit europeo tenutosi tra le porte dell’innovativo NOI Techpark di Bolzano ha preso il via con i saluti ufficiali da parte Lena Miranda, presidente dell’International Association of Science Parks and Areas of Innovation e Ulrich Stofner, CEO del NOI Techpark. Un’apertura che ha immediatamente ricordato il ruolo strategico dei parchi scientifici in un momento storico segnato da problematiche che riguardano tutti e che, pertanto, richiedono soluzioni a livello globale. Queste le parole di Ebba Lund, CEO di IASP, con sede centrale a Malaga in Spagna:

“In tempi di sfide globali, è ancor più importante riuscire a dare risposte efficaci a livello locale. Luoghi di innovazione come il NOI Techpark dimostrano che le soluzioni per l’Europa spesso nascono quando le persone, le idee e le aziende collaborano a livello regionale”

A partire da questo inquadramento, si è entrati nel vivo del confronto dedicato alla transizione verde. Una sessione, moderata da Cristina Andrés del Bizkaia Science and Technology Park, che ha messo in luce non solo l’urgenza di nuovi modelli energetici e produttivi, ma anche l’importanza della dimensione territoriale e dell’Alto Adige come contesto particolarmente fertile per la sperimentazione.

IASP 2025: il vertice europeo sull’innovazione si riunisce a Bolzano
Ad Ebba Lund, CEO di IASP, la responsabilità di evidenziare come luoghi di innovazione come il NOI Techpark dimostrino che molte soluzioni per l’Europa nascono proprio dalla collaborazione tra persone, idee e imprese a livello regionale (Foto: Francesco Giuliano/NOI Techpark)

L’Alto Adige come laboratorio a cielo aperto per la transizione green

Tra gli interventi più tecnici e strutturati, anche quello di Wolfram Sparber, direttore dell’Istituto per le Energie Rinnovabili di Eurac Research, che ha descritto il ruolo di centri di ricerca come EUREC – con sede proprio a Bolzano – nello sviluppo dell’innovazione sostenibile. Il NOI Techpark, in questo contesto, emerge come nodo strategico per il trasferimento tecnologico e la connessione tra ricerca applicata, impresa e sperimentazione.

Parlando di tecnologie specifiche, Il fotovoltaico sta registrando oggi la crescita più rapida tra tutte le tecnologie per la produzione di elettricità a livello globale ed è diventato anche una delle soluzioni economicamente più accessibili. Altrettanto centrale il tema delle pompe di calore, sempre più rilevanti per sostituire le caldaie a gas nelle abitazioni europee. Entrambe le tecnologie trovano al NOI spazi di ricerca e sviluppo concreti.

Ma è, più in generale, il contesto territoriale dell’Alto Adige a offrire una marcia in più: l’accesso a fonti rinnovabili, il clima variegato e la forte presenza industriale rendono la regione un banco di prova ideale per testare nuove soluzioni in condizioni reali. Un “testbed globale”, com’è stato definito.

IASP 2025: il vertice europeo sull’innovazione si riunisce a Bolzano
Il NOI Techpark di Bolzano al centro dell’innovazione internazionale con il Summit europeo dell’International Association of Science Parks and Areas of Innovation (Foto: Ivo Corrà/NOI Techpark)

“Power of location”: il valore strategico della logica di prossimità

Nel corso della mattinata è emersa una riflessione trasversale sul ruolo dei territori marginali e delle piccole comunità, spesso sottovalutati ma in realtà preziosi motori di cambiamento. Un tema rilanciato con forza da Anna Mård, CEO di Skellefteå Science City (Svezia), che ha posto l’accento sull’aspetto umano della transizione verde. Le tecnologie sostenibili, ha affermato, non vanno considerate solo come soluzioni tecniche, ma come processi profondamente intrecciati alle persone, alle relazioni e alle scelte collettive.

“Green technologies is about people”,

ha ribadito più volte, sottolineando quanto la diversità e la crescita sostenibile siano elementi imprescindibili per generare impatto.

Su questa base, è stato evidenziato come i parchi scientifici possano esprimere il loro potenziale più autentico proprio perché spazi neutri, non condizionati da interessi esterni, capaci di facilitare il cambiamento attraverso il confronto e la collaborazione. Una trasformazione che non può che partire dal locale per espandersi poi su scala globale. Da qui l’idea di “power of location”: anche una realtà piccola può fare la differenza, e anzi, proprio grazie alla sua dimensione contenuta, può attivare connessioni più agili tra persone, idee e organizzazioni. Un modello già sperimentato con successo negli Arctic Innovation Hub, capaci di sviluppare soluzioni d’avanguardia in contesti remoti. Un approccio che, per certi aspetti, rispecchia anche l’esperienza dell’Alto Adige.

La mattinata si è conclusa con un confronto multilaterale tra esperti di settori diversi: Rawad Chammas (Berlin Adlershof), ancora Wolfram Sparber (Eurac Research), Marco Baratieri (Libera Università di Bolzano) e Mirko Faccini (Melbourne Innovation Districts / RMIT Europe) hanno condiviso prospettive e strategie, confermando quanto la collaborazione tra ricerca, impresa e pubblica amministrazione sia oggi non solo necessaria, ma strategica per affrontare le sfide della transizione ecologica.

Un parco che fa rete: l’identità europea della Provincia Autonoma

Un passaggio particolarmente sentito è stato quello del Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano Arno Kompatscher, che ha offerto alla platea internazionale una chiave di lettura umana e storica del contesto altoatesino. L’Alto Adige, ha spiegato, è una terra che ospita tre gruppi linguistici – tedesco, italiano e ladino – non solo in coabitazione, ma pienamente riconosciuti e tutelati. Le tre lingue non convivono soltanto: costituiscono l’architettura stessa delle istituzioni, dell’istruzione, del mercato del lavoro. Un sistema che, proprio nella diversità, ha trovato coesione e forza, tanto da essere definito da Kompatscher come

“una piccola Europa nel cuore dell’Europa”.

Ripercorrendo le tappe che hanno portato alla nascita dell’autonomia – dall’accordo del 1946 tra Italia e Austria alla sua effettiva implementazione nel 1972 – Kompatscher ha ricordato come l’Alto Adige sia il risultato di un’intesa territoriale complessa ma lungimirante. Una risposta a decenni di tensioni e rivendicazioni, che ha restituito stabilità attraverso il riconoscimento reciproco. Il processo, tutt’altro che semplice, ha dimostrato come la convivenza, se strutturata su basi solide, possa generare fiducia, responsabilità e sviluppo. Un compromesso tra identità e territori più vivo che mai oggi, ricorda il Presidente.

Ma non si tratta solo di un modello amministrativo: è proprio grazie all’autonomia – e al fatto che gran parte delle risorse fiscali restino sul territorio – che l’Alto Adige ha potuto investire con continuità in ricerca, istruzione e innovazione. Un terreno fertile, oggi riconosciuto anche a livello internazionale.

“Aver ospitato la Conferenza europea IASP al NOI Techpark di Bolzano dimostra che l’Alto Adige è pronto a dare forma al futuro insieme ad altri luoghi di innovazione in Europa. Eventi come questi consentono di creare una rete preziosa e contribuiscono a far conoscere il NOI Techpark, a migliorare il networking transfrontaliero e, in ultima analisi, a renderlo più attraente per le nostre aziende”

Ecco tre approfondimenti che potrebbero interessarti:

Avanti tutta con il Parco Scientifico e Tecnologico di Luanda
Dai vigneti all’energia: innovazione sostenibile in Alto Adige
Technopark: nuove partnership per rilanciare le startup marocchine

IASP 2025: il vertice europeo sull’innovazione si riunisce a Bolzano
Con orgoglio, Arno Kompatscher sottolinea che ospitare la Conferenza europea IASP al NOI Techpark dimostra come l’Alto Adige sia pronto a contribuire attivamente al futuro dell’Europa insieme ad altri luoghi di innovazione (Foto: Francesco Giuliano/NOI Techpark)

Vedi sulla mappa

COMMENTI

Lascia un commento

Articoli correlati