Il professor Gino Gerosa e la sua équipe di cardiochirurgia hanno inserito un organo “vivo” in un paziente da donatore a muscolo fermo

Il Professor Gino Gerosa e la sua équipe, appartenente all’UOC di Cardiochirurgia dell’Azienda Ospedale Università di Padova e composta da una decina di specialisti medici e infermieristici, hanno varcato, per primi al mondo, una nuova frontiera della cardiochirurgia e della trapiantistica, scrivendo una pagina indelebile della storia internazionale di questa disciplina nonché della medicina in generale.
Il primo trapianto di cuore al mondo totalmente a organo battente da donatore a cuore fermo è stato infatti compiuto dai professionisti guidati dal luminare della medicina in una sala operatoria del premiato nosocomio patavino: è accaduto il 16 novembre scorso, ma l’annuncio è stato dato in una conferenza stampa mercoledì 11 dicembre.
“Fermare il cuore una seconda volta, prima del trapianto, crea ulteriore danno ed allora perchè non trapiantare il cuore a cuore battente? Ci è voluta un po’ di audacia, perché è una cosa tecnica ed impegnativa da fare. Questa potrà essere una rivoluzione“,
ha dichiarato con la consueta tranqullità Gino Gerosa. Il trapianto ha interessato due persone, donatore e ricevente, entrambi sessantenni.
Luca Zaia: “Clinici eccezionali con l’enorme pregio di non accontentarsi mai”
Ne ha dato l’annuncio per primo il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, che, con enorme soddisfazione, ha dichiarato che
“questi clinici eccezionali hanno l’enorme pregio di non fermarsi mai, di non accontentarsi dei tanti risultati raggiunti ma di cercare sempre un passo in più per ridare la vita ad ammalati così gravi”.
Si tratta di una rivoluzione che migliorerà i risultati del trapianto cardiaco da donatore a cuore fermo, evitando l’arresto controllato del cuore, annullando il danno da ischemia e riperfusione sia al prelievo che al trapianto, assicurando una più rapida ripresa della funzione cardiaca, migliorando altresì la performance cardiaca post-operatoria.
Sempre Gino Gerosa l’11 maggio dello scorso anno aveva eseguito il primo trapianto in Italia da donatore a cuore fermo controllato.
Va ricordato, infine, che il 14 novembre 1985, proprio nel nosocomio accademico di Padova, l’équipe della cardiochirurgia del Professor Vincenzo Gallucci aveva portato a termine con successo il primo trapianto di cuore in Italia.
Entro due anni il primo prototipo di cuore totalmente artificiale impiantabile
Gino Gerosa è Professore Ordinario di Cardiochirurgia della Facoltà di Medicina dell’Università di Padova, Direttore del Centro di Cardiochirurgia e del Programma Trapianto di Cuore e Assistenza Meccanica dell’Azienda Ospedaliera, sempre presso l’ateneo della Città del Santo.
Cardiochirurgo di fama mondiale, nato a Rovereto nella Provincia Autonoma di Trento il 27 ottobre 1957, è stato più volte al centro dell’attenzione scientifica mondiale.
In particolare, negli ultimi mesi, per il suo progetto di realizzare, entro due anni, il primo prototipo di cuore totalmente artificiale impiantabile e per essere stato il primo, in Italia, ad eseguire un trapianto di cuore da donatore deceduto.
La notizia di oggi, 11 dicembre 2024, farà il giro del mondo, ma arriva soprattutto come un dono anticipato di Natale per tutti coloro che soffrono di patologie cardiologiche. Il primo trapianto di cuore a “cuore battente” è stato realizzato in Italia da un grande italiano: Gino Gerosa.
Il 14 novembre 1985 a Padova anche il primo trapianto assoluto di cuore in Italia
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