Sorge sull’isola di Roatán, in una zona economica speciale che promuove nuovi business con leggi favorevoli e governance digitale

“Un luogo in cui costruire affari, comunità e innovazione”.
È questo il claim con cui il venezuelano Erick Brimen e il guatemalteco Gabriel Delgado puntano a trasformare Prospera, in Honduras, in una sorta di Silicon Valley dell’America Centrale.
Prospera è una smart city che sorge sull’isola di Roatán, una delle Islas de la Bahia dell’Honduras, porzione della barriera corallina mesoamericana. Il fatto che si affacci su uno dei mari più belli al mondo è soltanto l’ultima di una serie di caratteristiche che l’hanno resa un progetto che ha attirato moltissima attenzione.
Che cos’è Próspera, sorta fra le Islas de la Bahia
L’obiettivo della coppia Brimen-Delgado, infatti, è quello di creare una sorta di città-Stato con leggi indipendenti, iperconnessa e ultramoderna, in cui valgano normative speciali per promuovere gli investimenti, l’innovazione e lo sviluppo economico, così da attirare stakeholder stranieri e rilanciare l’economia locale, anche attraverso un regime a bassa tassazione.
A Prospera, spiegano i creatori,
“puoi formare la tua identità online in meno di un giorno, beneficiare di un regime fiscale favorevole e di un sistema normativo flessibile. La nostra piattaforma di e-Governance ti consente di gestire tutti gli aspetti della tua attività in modo rapido e digitale, così puoi concentrarti su ciò che conta, ovvero costruire la tua attività”.

La ZEDE e la governance favorevole alle imprese
Affrontando la questione a livello tecnico, la città di Prospera in Honduras è una ZEDE, una Zona de Empleo y Desarrollo Económico, una tipologia di zona economica speciale introdotta per attrarre investimenti e promuovere lo sviluppo economico. Si tratta di aree che hanno un alto grado di autonomia rispetto al governo centrale, e che possono stabilire le proprie leggi economiche, fiscali, normative e persino giuridiche.
Sono ispirate a modelli come Hong Kong, Dubai e Singapore, e sono state concepite per favorire la crescita economica attraverso regole più flessibili per il commercio, il lavoro e la giustizia. Próspera, nello specifico, è una partnership pubblico-privata, una città che opera sotto e all’interno della giurisdizione della Repubblica dell’Honduras e che funziona in partnership con il suo organizzatore privato durante la sua fondazione.
Il funzionamento della smart city ruota attorno a un sistema di governance decentralizzato che incentiva un ambiente favorevole alle imprese. Ciò si traduce sia nella proprietà intellettuale sia nell’infrastruttura vera e propria, nonché nei servizi organizzativi, nella risoluzione delle controversie e nella definizione di questioni amministrazione.

Tutto questo prende il nome di Piattaforma Próspera, fornita dalla società Honduras Próspera Inc, promotore e organizzatore della zona con sede negli Stati Uniti (e dalle sue affiliate). La piattaforma Próspera include il patrimonio immobiliare iniziale incorporato nella ZEDE, la ricerca e lo sviluppo del quadro di politica pubblica, il software di eGovernance, i registri e i database e l’amministrazione dei servizi pubblici e delle autorità sotto contratto con la ZEDE.
Si tratta dell’unica zona di libero scambio in Honduras organizzata e sviluppata da una società statunitense, che a oggi, stando a quanto dichiarato dalla società, ha attratto oltre 120 milioni di dollari in investimenti privati statunitensi. È inoltre l’unica zona di libero scambio in America Centrale e Meridionale che ha adottato l’inglese e lo spagnolo come lingue ufficiali, il diritto comune statunitense per le transazioni commerciali e civili, la risoluzione delle controversie ad alta integrità e una politica di regolamentazione del libero mercato favorevole all’innovazione.
Come si diventa residenti della città honduregna
Per ottenere la residenza a Próspera, è necessario versare una quota annuale di 260 dollari l’anno per gli honduregni e 1.300 dollari per gli stranieri. I servizi governativi sono centralizzati e automatizzati attraverso eProspera. Grazie alle innovative infrastrutture digitali, i residenti di prospera possono pagare le tasse, costituire società, concludere affari, acquistare immobili e persino votare.
A questo si aggiunge l’obbligo di firmare il cosiddetto “accordo di coesistenza”, un documento che punta a garantire che chiunque entri nella zona sia consapevole di entrare in un’area che potrebbe avere leggi locali diverse rispetto ad altre parti dell’Honduras.

A livello amministrativo, Próspera è rappresentata da un segretario tecnico le cui decisioni vengono esaminate e approvate da un consiglio di amministrazione locale. Il consiglio ha nove seggi, uno dei quali è ricoperto dal segretario tecnico. I residenti possono eleggere solo cinque dei nove membri, di cui due eletti soltanto dai proprietari terrieri, con un potere di voto proporzionale alla superficie posseduta.
Uno degli aspetti su cui sono state mosse più critiche è quello relativo al principio di “chi ha più terra ha più diritto di voto”, ma la società Honduras Próspera Incorporated ha spiegato che
“è vero che durante una fase di transizione di bassa densità di popolazione, mentre la zona viene istituita, i proprietari terrieri occupano due seggi e hanno diritto a un voto per ogni metro quadrato di terra di loro proprietà. Ma durante lo stesso lasso di tempo, anche i residenti hanno il diritto di occupare due seggi, votando sulla base di un voto a persona. Una volta che la popolazione raggiungerà un’alta densità, i residenti assumeranno il diritto di occupare i seggi attualmente assegnati ai proprietari terrieri, controllando quattro seggi nel consiglio, e il diritto di abrogare qualsiasi norma tramite referendum, oltre al diritto di nominare il segretario tecnico, soggetto all’approvazione consiglio di amministrazione. Ciò significa che una volta che la zona sarà operativa dopo un periodo di transizione, i residenti selezioneranno la maggioranza dei funzionari pubblici responsabili dell’attività legislativa”.

I dubbi e i timori di una comunità da 1800 persone
Ad agosto 2024 a Próspera erano residenti 1.793 persone fisiche (di cui 79 a tempo pieno, 443 e-Residenti e 1.271 e-residenti limitati) e 230 persone giuridiche legalmente registrate. L’obiettivo della società e attirare migliaia di residenti nel giro di un decennio, e non si esclude la possibilità che possa estendersi lunga la costa atlantica dell’Honduras.

Tutto ciò è avvenuto non senza polemiche, visto che si è parlato anche di attentato alla sovranità nazionale nella creazione delle ZEDE, aree dove di fatto vigono leggi, controlli e polizia autonomi. A questo si aggiungono i dubbi relativi alla possibilità che i residenti originari vengano espropriati per allargare Próspera, e che la smart city, più che un incubatore di imprese e innovazione, possa diventare in realtà un paradiso fiscale a rischio riciclaggio.
Próspera, Honduras: la smart city del futuro tra innovazione e investimenti
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