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ReSea: innovazione costiera per resilienza e blue economy

Un’idea alle Comore promuove catene del valore naturali, empowerment femminile e rigenerazione marina per comunità costiere resilienti

ReSea: un progetto di rigenerazione marina e inclusione sociale che promuove la resilienza costiera e l’economia blu sostenibile nelle isole Comore, integrando saperi locali, leadership femminile e innovazione ambientale nel cuore dell’Oceano Indiano
Il lancio del progetto ReSea nel luglio 2024 nella località costiera di Nioumachoua, sull’isola di Moheli, ha visto la partecipazione di autorità comoriane, ONG internazionali e rappresentanti delle comunità locali, segnando un nuovo inizio per la resilienza marina nelle isole dell’Oceano Indiano

Il progetto “Regenerative Seascapes for People, Climate and Nature” (abbreviato ReSea) sta ridefinendo il modo in cui le comunità costiere delle Isole Comore e del resto dell’Oceano Indiano Occidentale affrontano la crisi climatica, puntando su innovazione sociale, economia blu rigenerativa e leadership locale di genere.

Dai villaggi insulari un nuovo modello di sviluppo costiero

Nel luglio 2024, il suo lancio a Nioumachoua, nell’isola di Moheli, ha radunato autorità nazionali, partner internazionali, ONG e rappresentanti delle comunità costiere comoriane.

Con un finanziamento di circa 1,7 miliardi di franchi comoriani (equivalenti a circa 5,2 milioni di dollari canadesi), il contributo del Governo del Canada concretizza il proprio impegno secondo la Feminist International Assistance Policy, a sostegno delle popolazioni più vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico.

ReSea si concentra sulle coste e sulle isole minori di Comore, Kenya, Madagascar, Mauritius, Mozambico, Seychelles e Tanzania. L’obiettivo è sviluppare soluzioni fondate sulla natura per rafforzare la resilienza climatica e le economie locali. In particolare, il progetto ambisce a rigenerare habitat marini fondamentali (mangrovie, praterie di fanerogame, barriere coralline), valorizzando saperi locali e leadership femminili.

Le donne protagoniste di una transizione ecologica dal basso

Uno degli elementi più innovativi di ReSea è la sua architettura fondata sull’equità e sull’inclusività. Il progetto prevede il rafforzamento delle capacità di leadership delle donne attraverso formazione, accesso a risorse e coinvolgimento diretto nei processi decisionali. Le comunità locali, in particolare i cittadini di genere femminile, non sono soltanto beneficiarie, ma protagoniste del cambiamento.

ReSea si distingue anche per il suo approccio alla governance: si basa su reti regionali che includono governi, società civile, istituzioni accademiche e settore privato. Questo network punta a scambiare esperienze, dati scientifici, buone pratiche e innovazioni, con l’obiettivo di sviluppare modelli replicabili e sostenibili di conservazione marina partecipata.

Unire scienza e tradizione per salvare mari e risorse costiere

Il progetto pone forte enfasi sull’integrazione tra conoscenza scientifica e saperi tradizionali. Le decisioni strategiche sono supportate da dati raccolti tramite tecnologie digitali, monitoraggio ecologico e analisi socioeconomiche.

A questi si affianca il patrimonio di conoscenze delle popolazioni costiere, che diventa parte integrante della pianificazione degli interventi.

Questa combinazione consente di adattare le azioni alle specificità di ciascun contesto ecologico e culturale. Per esempio, la rigenerazione delle mangrovie o delle barriere coralline non segue uno schema unico, ma tiene conto delle dinamiche locali, del coinvolgimento della comunità e dei possibili benefici per la pesca artigianale o il turismo sostenibile.

ReSea: un progetto di rigenerazione marina e inclusione sociale che promuove la resilienza costiera e l’economia blu sostenibile nelle isole Comore, integrando saperi locali, leadership femminile e innovazione ambientale nel cuore dell’Oceano Indiano
Un’imbarcazione dhow tradizionale solca le acque dell’Oceano Indiano nei pressi delle isole Comore: questi legami con il mare rappresentano il cuore pulsante delle comunità costiere, oggi coinvolte in pratiche rigenerative tra pesca artigianale e turismo sostenibile

Creare lavoro rigenerando ecosistemi marini locali e regionali

Il progetto “Regenerative Seascapes for People, Climate and Nature” mira anche a creare nuove opportunità economiche fondate su pratiche sostenibili. Le attività principali comprendono l’acquacoltura comunitaria, la raccolta di alghe, il turismo ecologico e la valorizzazione dei prodotti naturali locali. L’obiettivo è generare reddito senza compromettere l’integrità degli ecosistemi.

Il concetto chiave è quello di “blue economy rigenerativa”: non soltanto evitare danni ambientali, ma contribuire attivamente alla rigenerazione dei sistemi naturali. Questo approccio rappresenta un cambiamento paradigmatico rispetto ai modelli estrattivi tradizionali, e punta a ridurre la dipendenza dalle risorse in esaurimento, come la pesca industriale o il carbone.

Collaborazioni transfrontaliere per rafforzare la resilienza blu

Oltre alle attività sul campo, ReSea ha una forte vocazione regionale. Il progetto è coordinato dalla Western Indian Ocean Marine Science Association (WIOMSA) e dalla rete Blue Ventures, in collaborazione con governi e organizzazioni non governative locali. La condivisione di dati e risultati tra i Paesi coinvolti mira a costruire una piattaforma scientifica e politica in grado di influenzare le strategie marine nazionali e internazionali.

In questo senso, ReSea si configura come un modello pilota. I risultati attesi non si limitano ai territori coinvolti: l’ambizione è influenzare le politiche globali sulla conservazione marina, la gestione partecipata delle risorse naturali e l’adattamento climatico.

Le donne delle Comore sono al centro del progetto ReSea, protagoniste di un processo che unisce innovazione sociale, governance partecipativa e rigenerazione ambientale, attraverso percorsi formativi, leadership comunitaria e coinvolgimento diretto nella gestione delle risorse marine
Due generazioni a confronto sulle isole delle Comore: l’incontro tra una donna anziana e una giovane testimonia la trasmissione dei saperi tradizionali e il rinnovato protagonismo femminile nella salvaguardia degli ecosistemi costieri promossa dal progetto ReSea

L’Oceano Indiano laboratorio africano di innovazione sociale

ReSea si inserisce in un contesto africano in rapida evoluzione. L’Africa è il continente più vulnerabile al cambiamento climatico, ma anche quello con il più alto potenziale di innovazione socio-ecologica. Progetti come il “Regenerative Seascapes for People, Climate and Nature” mostrano come sia possibile conciliare sviluppo umano e integrità ambientale, attraverso modelli equi e inclusivi.

In particolare, il progetto valorizza la dimensione insulare e costiera dell’Africa orientale, spesso trascurata nelle agende globali. Le isole minori e le comunità costiere sono invece al centro delle soluzioni, grazie a un approccio che privilegia la partecipazione, la trasparenza e la condivisione delle conoscenze.

ReSea: un progetto di rigenerazione marina e inclusione sociale che promuove la resilienza costiera e l’economia blu sostenibile nelle isole Comore, integrando saperi locali, leadership femminile e innovazione ambientale nel cuore dell’Oceano Indiano
Il paesaggio verde e montuoso di Grande Comore riflette la ricchezza ecologica dell’arcipelago: ReSea punta a valorizzare questa biodiversità attraverso modelli di sviluppo inclusivo, basati sull’integrazione tra tutela dell’ambiente e benessere delle comunità locali

Un caso studio replicabile per il clima e per la biodiversità

Il progetto ReSea, ad oggi, è un esempio concreto di come la conservazione marina possa essere rigenerativa, inclusiva e innovativa. Seguendo una strategia che unisce dati scientifici, empowerment locale e progettualità regionale, l’iniziativa “Regenerative Seascapes for People, Climate and Nature” sta tracciando un percorso replicabile per molti altri territori insulari e costieri.

Il successo di questo approccio – se sostenuto nei prossimi mesi – potrà diventare un caso studio mondiale di innovazione ambientale e sociale nel continente africano. L’impegno di attori internazionali come il Canada, unito alla determinazione di comunità locali come quelle delle Isole Comore, rappresenta un passo significativo verso un futuro dove mare, clima e persone siano parte di un equilibrio rigenerativo.

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ReSea: modello pilota per l’integrazione tra conoscenza scientifica e tradizione nei territori insulari, con l’obiettivo di creare sviluppo economico e rigenerare ecosistemi marini locali, dalle Comore a tutto l’Oceano Indiano occidentale
Le donne delle Comore sono al centro del progetto ReSea, protagoniste di un processo che unisce innovazione sociale, governance partecipativa e rigenerazione ambientale, attraverso percorsi formativi, leadership comunitaria e coinvolgimento diretto nella gestione delle risorse marine

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