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Sei nuovi NCCR: così la Svizzera investe nei settori chiave

Con 98,7 milioni per il quadriennio 2026–2029, la Confederazione rilancia i Poli di Ricerca Nazionali in medicina, clima e fisica avanzata

NCCR: modello policentrico di governance scientifica che coordina progetti nazionali su temi emergenti, favorendo sinergie tra discipline, infrastrutture di ricerca e sistema produttivo svizzero
La rete dei Poli di Ricerca Nazionali copre l’intero territorio svizzero, con un modello policentrico che integra università cantonali, politecnici federali e istituti di ricerca: la distribuzione geografica è parte integrante della strategia di massa critica e cooperazione sistemica

La Svizzera consolida la propria architettura dell’innovazione con l’avvio della sesta serie di Poli di Ricerca Nazionali (NCCR), uno degli strumenti più strutturati della politica scientifica federale. La decisione, assunta dal Presidente della Confederazione Guy Parmelin, alla guida del Dipartimento Federale dell’Economia, della Formazione e della Ricerca (EAER in acronimo in lingua inglese), prevede l’attivazione di sei nuovi programmi a partire dalla primavera 2026.

Nella prima fase operativa, dal 2026 al 2029, la Confederazione investirà 98,7 milioni di franchi, cui si aggiungeranno contributi almeno equivalenti da parte delle università e degli istituti di ricerca coinvolti. Il meccanismo di cofinanziamento rappresenta uno degli elementi strutturali del modello dei National Centres of Competence in Research: l’intervento pubblico agisce come leva per mobilitare risorse accademiche e, indirettamente, capitali industriali e fondi competitivi internazionali.

Le nuove iniziative saranno ospitate presso l’Università di Zurigo, l’Università di Losanna, l’Università di Berna, l’Università di Basilea, il Politecnico Federale di Zurigo (ETH Zurich), il Politecnico Federale di Losanna (EPFL) e l’Istituto Paul Scherrer (PSI). La distribuzione geografica e istituzionale riflette la volontà di consolidare un sistema policentrico, in cui la specializzazione delle sedi si integra in una rete nazionale coordinata.

Un modello di governance per l’eccellenza sistemica

Introdotti nel 2001, i NCCR sono concepiti come strutture di lungo periodo, con una durata massima di dodici anni. Non si tratta di progetti puntuali, ma di programmi che mirano a costruire o rafforzare settori scientifici strategici su scala internazionale. La logica è quella della massa critica: concentrare competenze, infrastrutture e talenti attorno a priorità definite, evitando frammentazioni.

Il processo di selezione della sesta serie è stato avviato alla fine del 2023 dal Fondo Nazionale Svizzero (SNSF), su mandato della Segreteria di Stato della Formazione, della Ricerca e dell’Innovazione (SERI). Oltre 75 proposte sono state valutate attraverso una procedura in più fasi con il coinvolgimento di esperti internazionali. Undici progetti sono stati ritenuti eccellenti sul piano scientifico e trasmessi alla SEFRI per una valutazione di politica universitaria e di coerenza strategica. La decisione finale, nei limiti dei crediti disponibili, è spettata al capo del Dipartimento Federale dell’Economia, della Formazione e della Ricerca.

Questo doppio livello (scientifico e politico-strategico) costituisce uno degli aspetti più distintivi dello strumento. Da un lato si tutela l’eccellenza attraverso peer review internazionale; dall’altro si assicura l’allineamento con le priorità nazionali in materia di competitività, sostenibilità e impatto socioeconomico.

I risultati delle prime tre serie testimoniano l’effetto sistemico del modello: oltre 37 mila pubblicazioni scientifiche, centinaia di cattedre create o riorientate, migliaia di promozioni accademiche, più di un centinaio di start-up e centinaia di brevetti. Indicatori che, pur riferiti a cicli precedenti, mostrano come i NCCR abbiano agito da infrastruttura abilitante per l’innovazione, oltre che da acceleratore di trasferimento tecnologico.

Medicina pediatrica e oncologia di precisione

Il NCCR “Children & Cancer”, ospitato dall’Università di Zurigo e dall’Università di Losanna, si propone di ottimizzare le cure per i bambini affetti da patologie oncologiche. L’innovazione qui non risiede solo nello sviluppo di nuove terapie, ma nell’integrazione di genomica, dati clinici e approcci personalizzati.

Secondo analisi recenti nel campo dell’oncologia pediatrica, la stratificazione molecolare dei tumori e l’uso di piattaforme di sequenziamento avanzate stanno trasformando i protocolli terapeutici. In questo contesto, il NCCR punta a rafforzare un ecosistema che combini ricerca di base, sperimentazione clinica e infrastrutture dati interoperabili.

La dimensione interdisciplinare, che coinvolge biologi, clinici, bioinformatici e specialisti di etica medica, è coerente con i trend internazionali della medicina di precisione. Come osservano analisti del settore, la sfida non è soltanto scientifica ma organizzativa: integrare dataset eterogenei e garantire standard elevati di sicurezza e protezione dei dati.

NCCR: rete coordinata di centri accademici e infrastrutture avanzate che sostiene innovazione, trasferimento tecnologico e formazione di talenti nei settori chiave della scienza contemporanea
L’Istituto Paul Scherrer (PSI), con le sue grandi infrastrutture di ricerca, è al centro del NCCR “Muoniverse”: l’accesso a impianti avanzati e fasci di particelle consente sperimentazioni ad alta complessità e collaborazioni internazionali

Clima, adattamento e fisica delle alte precisioni

Il NCCR “CLIM+”, con sede presso ETH Zurich e Università di Berna, affronta la questione degli eventi climatici estremi e delle strategie di adattamento. La ricerca interdisciplinare su modelli climatici, scienze sociali applicate e soluzioni ingegneristiche si colloca in un quadro globale in cui l’adattamento è considerato complementare alla mitigazione.

Dati di settore indicano che l’intensificazione degli eventi estremi richiede strumenti previsionali sempre più accurati e politiche basate su evidenze scientifiche robuste. Il programma mira a sviluppare modelli predittivi avanzati e soluzioni tecnologiche per la resilienza delle infrastrutture e delle comunità.

In ambito fisico-fondamentale, due programmi rafforzano la posizione svizzera nelle scienze dure. “Muoniverse”, guidato dal PSI e dall’Università di Zurigo, concentra la ricerca sui muoni, particelle elementari con applicazioni che spaziano dalla fisica fondamentale alla tomografia di grandi strutture. “Precision”, promosso da ETH Zurich e Università di Basilea, sviluppa un programma sulle misurazioni di tempo e frequenza, ambito cruciale per navigazione satellitare, telecomunicazioni e tecnologie quantistiche.

La metrologia di alta precisione rappresenta un’infrastruttura invisibile ma strategica dell’economia digitale. Secondo ricercatori industriali, la capacità di misurare con accuratezza estrema è un prerequisito per semiconduttori avanzati, reti 5G/6G e sistemi quantistici. In questo senso, il NCCR “Precision” consolida un segmento che ha ricadute trasversali.

Origine della vita e tecnologie di separazione

Il NCCR “Genesis”, ospitato da ETH Zurich e Università di Losanna, affronta interrogativi sull’origine della vita sulla Terra e sull’eventuale esistenza di vita altrove nell’universo. Pur collocandosi nella ricerca di base, il programma intercetta ambiti come la chimica prebiotica, l’astrobiologia e le scienze planetarie, settori in forte evoluzione grazie a nuove missioni spaziali e a strumenti analitici sempre più sofisticati.

La ricerca sull’origine della vita è un tipico esempio di frontiera scientifica ad alto rischio e alto potenziale: i ritorni applicativi non sono immediati, ma la produzione di conoscenza genera spillover tecnologici, ad esempio in ambito di analisi molecolare e simulazione computazionale.

Con “Separations”, guidato dall’EPFL, la chimica applicata entra invece nel perimetro dell’innovazione industriale. Le tecnologie di separazione sono centrali in settori quali farmaceutica, energia e trattamento delle acque. Migliorare l’efficienza dei processi significa ridurre consumi energetici e impatto ambientale, in linea con le strategie di sostenibilità industriale.

Un elemento distintivo del programma è l’enfasi sul trasferimento tecnologico verso l’industria. Storicamente, i NCCR hanno dimostrato una significativa capacità di generare brevetti e start-up. Il consolidamento di piattaforme collaborative tra università e imprese rappresenta uno dei principali moltiplicatori di impatto.

Diversità disciplinare e prospettive evolutive

Un aspetto emerso nella sesta serie è l’assenza di programmi nelle scienze umane e sociali. L’EAER ha quindi deciso di riservare fondi per un ulteriore NCCR dedicato a queste discipline, attraverso una procedura competitiva ad hoc. La scelta segnala l’attenzione alla diversità scientifica e alla necessità di integrare dimensioni sociali, culturali ed economiche nei grandi processi di trasformazione.

Nel loro complesso, i nuovi Poli di Ricerca Nazionali rafforzano la strategia svizzera di posizionamento internazionale in ambiti ad alta intensità di conoscenza. Il modello combina durata pluriennale, cofinanziamento e governance multilivello. È un approccio che privilegia la costruzione di capacità strutturali rispetto a interventi episodici.

Secondo analisti del settore, in un contesto globale segnato da competizione tecnologica e transizione climatica, la capacità di orchestrare reti interdisciplinari e di attrarre talenti sarà determinante. I NCCR si configurano come piattaforme in grado di sostenere questa ambizione, mantenendo un equilibrio tra ricerca di base e applicazioni.

La sesta serie non rappresenta quindi solo un nuovo ciclo di finanziamenti, ma un ulteriore tassello di una politica dell’innovazione che punta su continuità, massa critica e apertura internazionale. È un investimento che, nelle intenzioni della Confederazione Elvetica, mira a tradurre l’eccellenza scientifica in vantaggio competitivo e valore pubblico di lungo periodo.

EMPA, EAWAG, WSL e PSI: i quattro istituti di ricerca della Svizzera (in lingua inglese)

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L’edificio della Segreteria di Stato della Formazione, della Ricerca e dell’Innovazione (SERI) rappresenta il livello di governance politico-strategico del sistema NCCR, dove eccellenza scientifica e priorità nazionali vengono integrate in una visione di lungo periodo
(Foto: Architekturfotografie Gempeler)

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