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Swiss {ai} Weeks: in Svizzera il futuro dell’intelligenza artificiale

Un’iniziativa senza eguali unisce 55 organizzazioni per trasformare la ricerca in soluzioni concrete, con eventi e hackathon in 10 città elvetiche

Swiss AI Weeks: un evento annuale che connette esperti, ricercatori e aziende per esplorare le applicazioni concrete dell’IA in Svizzera e promuovere lo sviluppo sostenibile e responsabile
Le Swiss {ai} Weeks si terranno dal primo settembre al 5 ottobre 2025, coinvolgendo oltre 10 città svizzere: Hackathon, workshop e eventi pubblici promuoveranno l’adozione dell’IA nel tessuto economico e sociale

La Svizzera sta scrivendo un nuovo capitolo nello sviluppo dell’intelligenza artificiale. Con il lancio delle Swiss {ai} Weeks, oltre 55 tra istituzioni, aziende e centri di ricerca, tra cui Swisscom, UBS, Swiss Re, ETH Zürich ed EPFL, hanno unito le forze per creare il più grande ecosistema nazionale dedicato all’IA.

Dal primo settembre al 5 ottobre 2025, un ricco calendario di eventi animerà almeno 10 città svizzere, da Ginevra a Lugano, da Basilea a Zurigo, via Berna, Losanna, Lucerna, Lenzburg, San Gallo e Winterthur. Hackathon, workshop e incontri pubblici permetteranno di testare applicazioni concrete nei settori della sanità, finanza e pubblica amministrazione.

Cuore tecnologico dell’iniziativa è il supercomputer “Alps” del Centro Svizzero di Calcolo Scientifico di Lugano, che ospiterà i modelli sviluppati nell’ambito della Swiss AI Initiative, il progetto congiunto dei Politecnici Federali di Losanna e di Zurigo e dei loro AI Centres.

“La Svizzera eccelle nella ricerca, ma serve un ponte verso il mercato”,

spiega Christoph Birkholz di Impact Hub Switzerland, tra gli ideatori.

“Qui sviluppiamo IA aperta, multilingue e rispettosa della privacy: un modello alternativo ai colossi stranieri”.

La sfida: competere con USA e Cina senza perdere l’anima

Nonostante la Svizzera sia nella top 10 globale per investimenti in AI (3,9 miliardi di dollari nel 2024), resta ancora distante da Stati Uniti d’America (470 miliardi), Repubblica Popolare Cinese (119 miliardi) e Gran Bretagna (28,2 miliardi), secondo l’Artificial Intelligence Index Report 2025 della Stanford University, collocandosi alle spalle anche di altri Stati tecnologicamente all’avanguardia come Israele, Singapore e Svezia.

Dei 58 sistemi di Intelligenza Artificiale più avanzati a livello globale nel 2024, soltanto tre hanno avuto origine nel nostro continente. E mentre in Asia l’intelligenza artificiale è vista positivamente dall’80 per cento circa della popolazione, con picchi nella cinese Pechino (83) e nell’indonesiana Giacarta (81), nella Confederazione Elvetica soltanto il 39 per cento degli abitanti la considera una forza positiva (dati IPSOS).

“Il nodo non è tecnologico, bensì culturale”,

osserva Marcel Salathé, co-direttore dell’EPFL AI Center.

“Con le Swiss {ai} Weeks vogliamo mostrare un’IA trasparente e al servizio di tutti”.

L’iniziativa punta a creare il primo Large Language Model open-source svizzero, sviluppato localmente secondo valori chiave: multilinguismo (tedesco, francese, italiano), sicurezza dati e assenza di bias. Una risposta concreta ai modelli “black box” dominanti.

Dagli hackathon alle startup: la fucina dell’innovazione

Le Swiss {ai} Weeks non si limitano a dibattiti teorici, ma vogliono essere un vero motore per la nascita di nuove realtà imprenditoriali. Grazie alla collaborazione con piattaforme di innovazione come Kickstart Innovation e incubatori come Founderful, le idee migliori emerse durante gli hackathon potranno trasformarsi in startup finanziate e supportate.

In campo sanitario, si lavorerà a soluzioni per la diagnostica precoce e la gestione dei dati clinici, nel rigoroso rispetto della privacy svizzera. Nel settore finanziario, l’attenzione è su algoritmi spiegabili per l’antifrode e il risk management. E poi c’è la pubblica amministrazione, dove l’IA multilingue potrebbe rivoluzionare i servizi ai cittadini in un Paese con quattro lingue ufficiali: tedesco, francese, italiano e romancio.

“L’IA non è soltanto per le multinazionali”,

sottolinea Pascale Vonmont della Fondazione Gebert Rüf.

“Coinvolgendo scuole, PMI e cittadini, vogliamo innovazione dal basso”.

Le adesioni sono aperte fino a luglio 2025. La sfida è lanciata: fare della Confederazione Elvetica un hub globale per un’IA responsabile e competitiva.

Il trailer di presentazione della prima edizione delle Swiss {ai} Weeks

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