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Turkmenistan, il Knowledge Café motore di apprendimento interno

Ad Ashgabat lo staff dell’UNDP condivide esperienze e pratiche globali per migliorare progetti, procedure e capacità di risposta ai bisogni locali

Knowledge Café: un’iniziativa dell’UNDP crea spazi di apprendimento condiviso per rafforzare competenze, collaborazione interna e innovazione nei programmi di sviluppo in Turkmenistan
La sessione del Knowledge Café dedicata alla pianificazione efficace degli approvvigionamenti e alla gestione delle tempistiche, organizzata il 5 maggio 2026 nell’UN Building di Ashgabat, offre al personale UNDP uno spazio di confronto su procedure, scadenze e organizzazione dei programmi (Foto: UNDP Turkmenistan)

Non tutte le forme di innovazione passano attraverso un algoritmo o un impianto industriale. A volte riguardano il modo in cui un’organizzazione impara da se stessa. È il caso del Turkmenistan Knowledge Café, l’iniziativa avviata dall’ufficio locale del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) per costruire uno spazio interno di condivisione delle competenze. Il formato, ispirato ai modelli di apprendimento tra pari già sperimentati in altri uffici Paese dell’agenzia, prevede sessioni periodiche in cui esperti internazionali e nazionali si confrontano con lo staff su temi concreti legati alla gestione dei programmi di sviluppo.

Una delle sessioni più recenti, tenutasi il 5 maggio 2026 presso la sede delle Nazioni Unite ad Ashgabat, ha affrontato la pianificazione efficace degli approvvigionamenti e la gestione delle tempistiche procedurali, un ambito tecnico ma cruciale per l’esecuzione puntuale dei progetti sul terreno.

Apprendimento tra pari e temi al centro delle sessioni

Secondo quanto riportato dalla fonte, gli incontri del Knowledge Café coprono un ventaglio di argomenti che comprende innovazione digitale, governance elettronica, progettazione dei programmi e approcci creativi alle sfide dello sviluppo. Non si tratta di lezioni frontali in senso classico: il materiale descrive conversazioni interattive, nelle quali i partecipanti riflettono sulle esperienze maturate da altri uffici Paese di UNDP e ne discutono l’applicabilità pratica al contesto turkmeno.

Questo approccio distingue il Knowledge Café da un tradizionale corso di aggiornamento professionale. La logica è quella della contaminazione tra funzioni diverse all’interno della stessa organizzazione: un funzionario impegnato su un progetto ambientale può ascoltare le stesse indicazioni tecniche fornite a chi lavora su temi di governance, favorendo un linguaggio comune e una maggiore coerenza operativa tra i team. È un meccanismo di apprendimento tra pari che punta a ridurre la dispersione di competenze tipica delle organizzazioni articolate per progetti separati.

Un’inedita e reale piattaforma internazionale di discussione

A motivare l’iniziativa è intervenuta direttamente la responsabile della sede locale dell’agenzia. Narine Sahakyan, Resident Representative di UNDP in Turkmenistan, ha descritto il valore pratico del formato con parole dirette:

“Il Knowledge Café in Turkmenistan è più di una piattaforma di discussione: consente al nostro team di apprendere e condividere soluzioni pratiche e lezioni apprese, aiutandoci a rispondere efficacemente alle sfide di sviluppo locali e a ottenere insieme risultati migliori”.

La dichiarazione, tradotta dall’inglese mantenendo il significato originale, colloca l’iniziativa in una logica di risultato più che di semplice scambio culturale interno. L’accento posto sulle soluzioni pratiche segnala che l’obiettivo dichiarato non è la sola divulgazione di conoscenza, ma la sua traduzione in miglioramenti misurabili nella gestione dei progetti.

Knowledge Café: incontri e attività di confronto favoriscono la condivisione delle competenze, l’apprendimento tra colleghi e lo sviluppo di nuove capacità professionali in Turkmenistan
Narine Sahakyan, Rappresentante residente dell’UNDP in Turkmenistan, e Myahri Byashimova, Viceministra degli Affari Esteri del Turkmenistan, mostrano i documenti sottoscritti dopo la cerimonia del 3 giugno 2026, che comprende anche accordi dedicati alla digitalizzazione della giustizia, alla lotta contro la tubercolosi e alla pianificazione del capitale umano (Foto: UNDP Turkmenistan)

Perché la la conoscenza conta per le agenzie di sviluppo

Nella cooperazione internazionale, la capacità di un’organizzazione di capitalizzare le proprie esperienze operative è un fattore che incide direttamente sulla qualità dell’esecuzione dei programmi. Gli uffici Paese di UNDP, distribuiti in decine di contesti nazionali molto diversi tra loro, lavorano spesso su problemi analoghi – dalla riforma della pubblica amministrazione alla transizione energetica – ma con condizioni istituzionali, normative e sociali specifiche.

In questo scenario, format come il Knowledge Café rispondono a un’esigenza organizzativa concreta: evitare che le lezioni apprese in un progetto restino confinate al team che le ha generate. La scelta di documentare pubblicamente l’iniziativa, con tanto di immagini delle sessioni svolte, suggerisce che l’ufficio la considera parte integrante della propria comunicazione istituzionale e non un’attività meramente interna. Si tratta di una forma di gestione della conoscenza che affianca, senza sostituirla, la formazione tecnica tradizionale.

Knowledge Café: esperti, funzionari e collaboratori partecipano a momenti di formazione e dialogo dedicati allo scambio di conoscenze, esperienze e buone pratiche organizzative
Il pubblico riunito nell’UN Building di Ashgabat durante l’incontro su approvvigionamenti e tempistiche progettuali, uno degli appuntamenti con cui il Knowledge Café promuove apprendimento tra colleghi, scambio di esperienze e applicazione locale delle pratiche maturate negli uffici UNDP (Foto: UNDP Turkmenistan)

Procurement e temi tecnici al centro del primo appuntamento

La scelta di dedicare una sessione specifica alla pianificazione degli approvvigionamenti non è casuale. Il procurement rappresenta, per qualunque organizzazione internazionale, uno dei nodi più delicati nella gestione dei progetti: ritardi nelle procedure di acquisto o errori nella pianificazione delle tempistiche possono compromettere il rispetto delle scadenze e, di conseguenza, l’impatto complessivo di un intervento sul territorio.

Affrontare questi aspetti in un formato aperto e discorsivo, anziché attraverso circolari interne o manuali procedurali, indica una scelta metodologica precisa: rendere accessibili anche i temi più tecnici a un pubblico interno trasversale, non necessariamente specializzato in gestione degli acquisti. È un esempio di come la formazione interna possa diventare uno strumento di prevenzione dei rischi operativi, più che una semplice occasione di aggiornamento professionale.

Knowledge Café: incontri e attività di confronto favoriscono la condivisione delle competenze, l’apprendimento tra colleghi e lo sviluppo di nuove capacità professionali in Turkmenistan
Narine Sahakyan, Rappresentante residente dell’UNDP in Turkmenistan, e Myahri Byashimova, Viceministra degli Affari Esteri del Turkmenistan, firmano ad Ashgabat il nuovo Framework Agreement on Co-Financing, che costituisce la base finanziaria del Programma Paese UNDP 2026-2030 e di nuovi progetti con le istituzioni nazionali (Foto: UNDP Turkmenistan)

Il contesto turkmeno e le altre iniziative dell’ufficio UNDP

Il Knowledge Café si inserisce in un’attività più ampia dell’ufficio UNDP in Turkmenistan, che nello stesso periodo ha portato avanti diverse iniziative documentate pubblicamente: dalla firma di un accordo di co-finanziamento con il governo turkmeno per il nuovo programma Paese 2026-2030, a un progetto di riduzione del rischio da disastri sviluppato con il sostegno del Giappone, fino a interventi settoriali come l’introduzione dell’energia solare in strutture sanitarie primarie e il sostegno alla trasformazione digitale della Corte Suprema del Paese.

Questo insieme di attività fornisce un contesto utile a interpretare il ruolo del Knowledge Café: non un’iniziativa isolata di formazione, ma uno strumento organizzativo pensato per accompagnare un portafoglio di progetti che spazia dalla giustizia digitale alla finanza pubblica, passando per l’ambiente e la riduzione del rischio. La capacità dello staff di muoversi con competenza tra settori così diversi dipende, in buona parte, da meccanismi interni di scambio come quello descritto.

Knowledge Café: esperti, funzionari e collaboratori partecipano a momenti di formazione e dialogo dedicati allo scambio di conoscenze, esperienze e buone pratiche organizzative
Dipendenti ed esperti seguono la sessione del Knowledge Café del 5 maggio 2026, incentrata sugli strumenti necessari per programmare acquisti e forniture in modo più efficace, ridurre ritardi operativi e migliorare il coordinamento fra i gruppi impegnati nei progetti UNDP (Foto: UNDP Turkmenistan)

Implicazioni per il modello organizzativo delle agenzie ONU

Dal punto di vista dell’analisi organizzativa, l’esperienza di Ashgabat si inserisce in una tendenza più ampia, comune a diverse agenzie delle Nazioni Unite e a organizzazioni non governative internazionali: la formalizzazione di spazi interni di condivisione delle conoscenze come leva di efficienza operativa, in un momento storico in cui i budget della cooperazione internazionale sono sotto pressione e la capacità di fare di più con risorse comparabili diventa un criterio di valutazione sempre più rilevante per i donatori.

Resta significativo che l’ufficio abbia scelto di comunicarlo come parte della propria narrazione pubblica, accanto a risultati più tangibili come accordi di finanziamento o infrastrutture realizzate.

Grandi prospettive per un formato sin d’ora replicabile

La natura leggera e a basso costo del formato – non richiede infrastrutture dedicate, ma solo la disponibilità di relatori interni o esterni e uno spazio di incontro – lo rende in linea di principio replicabile in altri contesti nazionali della rete UNDP, così come in altre organizzazioni pubbliche o private che si confrontano con esigenze simili di trasferimento di competenze tra team.

Ciò che emerge con chiarezza è la logica di fondo del caso pilota avviato ad Ashgabat: rendere sistematico un processo – l’apprendimento dall’esperienza altrui – che in molte organizzazioni resta invece affidato all’iniziativa informale dei singoli funzionari. Un approccio che, se sostenuto nel tempo, può incidere sulla qualità di esecuzione dei progetti tanto quanto le risorse finanziarie messe a disposizione.

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Il profilo urbano di Ashgabat, capitale del Turkmenistan, riflette la concentrazione di sedi amministrative e istituzionali della città, dove l’UNDP sviluppa programmi dedicati alla governance, alla formazione del personale e al rafforzamento delle competenze operative nel settore pubblico (Foto: Ministero del Lavoro e della Protezione Sociale della Popolazione del Turkmenistan)

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