Tre filmati raccontano nascita, tecnologie e impatto territoriale della struttura di Maranello fra industria, sanità pubblica e innovazione

(Foto: Ferrari)
A Maranello prende forma un progetto che amplia il tradizionale rapporto tra industria e servizi sanitari. Il nuovo Centro Diagnostico Ferrari, inaugurato il 3 marzo 2026 alla presenza di personalità di grido come Michele Antoniazzi, Mattia Altini, Pietro Ferrari, Michele De Pascale, Fred Fernando, Roy Jakobs, Benedetto Vigna, Riccardo Manfredi, Paolo Pisi e Luca Zironi, rappresenta una struttura medica avanzata realizzata attraverso una collaborazione tra impresa, istituzioni sanitarie e partner tecnologici. Tre video raccontano da prospettive diverse la nascita della struttura, le tecnologie impiegate e il ruolo che può avere nella prevenzione territoriale e nella formazione delle nuove competenze sanitarie.
Il primo video conduce all’interno del centro diagnostico per esplorare l’organizzazione degli spazi e le soluzioni tecnologiche adottate. La struttura è equipaggiata con sistemi di diagnostica per immagini di ultima generazione, tra cui risonanza magnetica total body, TAC spettrale, mammografia con tomosintesi, radiologia digitale e densitometria ossea DEXA. Queste apparecchiature integrano software basati su intelligenza artificiale per supportare la lettura delle immagini, contribuendo a standardizzare i processi radiologici e a migliorare l’efficienza dei flussi diagnostici.
Il secondo video documenta l’inaugurazione del centro e il contesto istituzionale in cui l’iniziativa prende forma. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Ferrari, Med-Ex, Philips, AUSL di Modena e Regione Emilia-Romagna e rappresenta uno dei primi esempi in Italia di struttura diagnostica aziendale integrata operativamente con il sistema sanitario pubblico. Il centro contribuirà in particolare ai programmi regionali di screening oncologico. Il primo ambito operativo riguarda lo screening mammografico rivolto alle donne residenti nei comuni di Maranello, Formigine e Fiorano, con circa 8.300 esami previsti nell’arco di tre anni e refertazione affidata agli specialisti dell’AUSL.
Il terzo video approfondisce invece la dimensione formativa e sociale dell’iniziativa. Ferrari ha infatti dichiarato che non tratterrà utili dall’attività del centro: eventuali risorse generate saranno reinvestite in programmi di formazione per personale medico e tecnico e nelle borse di studio “Enzo Ferrari”, dedicate a giovani professionisti della sanità.
Nel loro insieme, i tre contenuti restituiscono il quadro di un progetto che unisce tecnologia medicale, prevenzione e sviluppo delle competenze. Il Centro Diagnostico di Maranello si propone così come un laboratorio di collaborazione tra industria, sanità pubblica e territorio, in cui infrastrutture tecnologiche, analisi dei dati sanitari e formazione contribuiscono a rafforzare i sistemi di prevenzione e l’accesso ai servizi diagnostici.
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