Un programma di PSI, EMPA, EAWAG e WSL offre strumenti e spazi per esplorare l’essenza della leadership e far progredire le carriere femminili

In un panorama scientifico e tecnologico in continua trasformazione, la domanda
“che cosa significa oggi essere leader?”
non è più soltanto teorica. È la domanda che anima feM-LEAD, il programma congiunto di PSI, EMPA, EAWAG e WSL in Svizzera, pensato per offrire alle donne strumenti, mentoring e spazi di confronto per esplorare la leadership in chiave personale e professionale.
Nel settembre 2025, venti partecipanti hanno concluso con successo la quinta edizione del programma, testimoniando l’efficacia di un percorso che intreccia formazione, consapevolezza e crescita.
Diversità e innovazione: la sfida della leadership
È ormai ampiamente riconosciuto che team di gestione diversificati siano più innovativi e produttivi. Tuttavia, la presenza femminile nei ruoli di leadership nella Confederazione Elvetica rimane ancora limitata. Per questo motivo, l’intero Dominio ETH (che riunisce istituzioni come i Laboratori Federali Svizzeri per la Scienza e la Tecnologia dei Materiali, l’Istituto Paul Scherrer, l’Istituto Federale Svizzero di Scienza e Tecnologia Acquatica e l’Istituto Federale di Ricerca per la Foresta, la Neve e il Paesaggio) sta lavorando per migliorare l’equilibrio di genere, in particolare nei ruoli dirigenziali e negli organi decisionali.
Una delle iniziative più significative è proprio feM-LEAD, pensato per incoraggiare le partecipanti a considerare l’assunzione di ruoli di responsabilità in futuro. Nel corso di un anno, le partecipanti approfondiscono il significato di leadership, analizzando opportunità, sfide e competenze necessarie e imparando i passi concreti per prepararsi a guidare.
Le mentee, cioè le persone che ricevono mentoring, sono sostenute da un sistema integrato di mentoring individuale, workshop tematici e peer-coaching. Il percorso non si limita a trasmettere nozioni, ma favorisce una crescita autentica, personale e professionale, fondata sulla fiducia e sulla condivisione di esperienze.
Modelli, fiducia e reti: gli ingredienti del successo
Tra gli elementi che rendono feM-LEAD efficace, spiccano tre fattori chiave: modelli di riferimento, visibilità e fiducia in se stesse.
“Quando le donne sperimentano che le loro prospettive vengono apprezzate e incoraggiate, sviluppano fiducia in loro stesse. Ed è proprio questa fiducia che spesso rappresenta la chiave per compiere quel passo successivo, prima ancora a livello mentale. Come mentore, ho visto questa scintilla accendersi più di una volta”,
racconta Manfred Heuberger, membro della direzione dell’EMPA.
Ma l’impatto di feM-LEAD va ben oltre il percorso individuale. Come sottolinea Nathalie Casas, anch’essa mentore e membro della direzione dei Laboratori Federali Svizzeri per la Scienza e la Tecnologia dei Materiali:
“feM-LEAD offre alle mentee l’accesso a una rete in cui nascono autostima, crescita personale e, spesso, anche amicizie. Per me, il networking è fonte di arricchimento: le conversazioni portano nuove prospettive e stimoli, anche per il mio stesso ruolo di leader. Programmi di questo tipo non solo rafforzano le singole donne, ma l’intera EMPA”.
Le esperienze condivise e la costruzione di una rete solida diventano così strumenti essenziali per sviluppare una leadership capace di innovare e di generare impatto.

Leadership come consapevolezza e presenza
Per Sandra Bürgi, Executive Project Manager, la curiosità di riconoscere schemi nella complessità è stata la forza motrice del suo percorso nella scienza. Dopo un dottorato, ha applicato questo pensiero analitico al settore sanitario, lavorando su progetti interdisciplinari e iniziative di miglioramento della qualità.
“Oggi utilizzo queste competenze per decodificare relazioni complesse, identificare bisogni strategici e creare soluzioni mirate e ad alto impatto nella nostra organizzazione”,
spiega.
Sandra porta struttura nella complessità, che si tratti di riorganizzazioni o di processi decisionali critici.
“Per andare oltre lo status quo, sviluppo strategie creative che aprono nuove prospettive. Un network solido, che superi i confini istituzionali e promuova un dialogo aperto a tutti i livelli, è fondamentale per il successo”.
Ha scelto di partecipare a feM-LEAD per approfondire la comprensione della leadership e per guidare consapevolmente la propria crescita personale, attratta in particolare dal mentoring e dallo scambio con altre donne con obiettivi simili.
“Il programma mi ha offerto nuove prospettive e mi ha aiutata a definire i miei prossimi passi. Ho capito quanto sia essenziale agire con presenza e autorevolezza naturale per creare un impatto reale e dare spazio a contributi efficaci. La leadership è per me un’opportunità per creare valore e viverla con convinzione”.

Innovazione e sostenibilità: guidare con visione
“Da adolescente mi affascinava il modo in cui la matematica spiega la natura — da lì la fisica — e poi la materia, che mi ha portata all’ingegneria dei materiali”,
racconta Paula de Navascués, spagnola, oggi plasma scientist.
“In seguito ho scoperto la scienza e tecnologia dei plasmi, il campo in cui lavoro dai tempi della laurea, concentrandomi su nanomateriali e sostenibilità”.
La sua motivazione è chiara:
“Voglio contribuire alla sostenibilità e combattere il cambiamento climatico, una responsabilità che la mia generazione deve assumersi per creare un mondo accessibile e giusto. La scienza del plasma offre molte possibilità per perseguire obiettivi sostenibili, senza mai smettere di innovare”.
Paula ha deciso di aderire al programma per esplorare il proprio potenziale come leader scientifica.
“Serve una nuova generazione di leader che pensi fuori dagli schemi e che, allo stesso tempo, dia valore alla salute e alla vita oltre il lavoro”.
E ancora:
“Questo programma mi ha insegnato conoscenze preziose e mi ha spinta a pormi domande nuove. Ora so che voglio essere una leader che costruisce fiducia, funge da modello, ispira gli altri e promuove un ambiente democratico in cui ogni membro del team possa brillare grazie alle proprie qualità”.

Dal laboratorio alla guida: la leadership come crescita
Per Barbara Putz, scienziata austriaca dei materiali, la passione per le discipline STEM è nata presto, anche se all’inizio non aveva una chiara idea del campo.
“Mi ha subito affascinata la sua ampiezza. Oggi lavoro sui compositi metallo-polimero, studiando come i metalli si legano o si staccano dai polimeri, un fenomeno che influisce su affidabilità e riciclabilità dei dispositivi flessibili”.
Ama la natura multidisciplinare del suo lavoro:
“Un materiale può essere usato sia per la microelettronica che per l’esplorazione spaziale. Questo mi porta a collaborare con grandi aziende, con l’Agenzia Spaziale Europea e con accademici di tutto il mondo”.
Grazie ai suoi risultati, ha potuto creare un proprio gruppo di ricerca, sostenuto da un ERC Starting Grant 2024, e supervisionare studenti impegnati in soluzioni sostenibili.
“Formarmi sulla leadership è una priorità in questa fase della mia carriera. feM-LEAD mi ha offerto un’opportunità preziosa per diventare la leader moderna, equa e inclusiva che voglio essere”.
Sull’esito finale non ha dubbi:
“Il programma mi ha permesso di ampliare la rete di colleghe e future leader con cui condividere esperienze e strategie di carriera. Ho anche affinato le competenze necessarie per creare un ambiente di lavoro rispettoso e stimolante, in cui gli studenti possano crescere e diventare ricercatori indipendenti di successo”.

Guidare la transizione con inclusione e coraggio
Mashael Yazdanie, alla guida del gruppo Urban Energy Systems Laboratory di EMPA, ha dedicato la propria carriera alla transizione energetica sostenibile. Con una formazione in systems design engineering e un dottorato sulle tecnologie energetiche decentralizzate, la studiosa canadese ha lavorato su energia solare, marina, eolica, biogas, mobilità elettrica e pianificazione urbana.
“Ho avuto il privilegio di lavorare su progetti innovativi in un ampio spettro di tecnologie e scale di sistema. Ciò che più mi appassiona è collaborare con team multidisciplinari per co-creare soluzioni che affrontino insieme le sfide ambientali e sociali”.
Le collaborazioni internazionali, soprattutto nei Paesi del Sud del mondo, hanno rafforzato il suo impegno verso approcci inclusivi e sistemici.
“Mi sono unita a feM-LEAD per affinare le mie capacità di leadership, rafforzare la mia voce nel promuovere transizioni energetiche inclusive e connettermi con una comunità di donne che stanno guidando il cambiamento. Il focus del programma su mentoring ed equità strutturale rispecchia profondamente i miei valori”,
rivela.
“Ho acquisito consapevolezze decisive su quanto la diversità, l’equità e l’inclusione siano essenziali per una leadership efficace e per ambienti di lavoro prosperi. Quest’esperienza ha rafforzato la mia determinazione a promuovere un cambiamento sistemico e la convinzione che solo attraverso una collaborazione multidisciplinare e una leadership diversificata possiamo affrontare sfide globali come il cambiamento climatico”.
La leadership come spazio di cambiamento della società
Il programma feM-LEAD dimostra che la leadership non è un dono innato, ma un percorso di consapevolezza e crescita.
Le donne che ne fanno parte condividono una visione comune: la leadership è fatta di fiducia, di presenza, di apertura verso gli altri.
Dalle loro esperienze emerge un messaggio chiaro: la leadership non è solo potere, ma capacità di creare valore e generare impatto. È una forma di responsabilità, esercitata con competenza, empatia e convinzione.
Questa quinta edizione di feM-LEAD non è soltanto la chiusura di un ciclo, ma la testimonianza che un nuovo modo di intendere la leadership è possibile: più equo, più consapevole e più capace di guidare il cambiamento nel mondo della ricerca e dell’innovazione.
EMPA, EAWAG, WSL e PSI: i quattro istituti di ricerca della Svizzera (in lingua inglese)
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