Il futuro della manifattura parte dalla crescita delle discipline scientifico-tecnologiche: questo il tema al centro dell’evento bolognese

Valorizzare le competenze STEM e il loro ruolo strategico nella manifattura avanzata: questo il fulcro dell’evento “Eccellenze STEM – Il contributo del Philip Morris Institute for Manufacturing Competences”, organizzato dal Gruppo Philip Morris e inserito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy tra gli appuntamenti della “Giornata del Made in Italy”.
L’iniziativa, svoltasi presso l’Institute for Manufacturing Competences (IMC), all’interno del polo produttivo Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna di Crespellano, ha riunito esperti, istituzioni e rappresentanti del settore, con il capo redattore di Startup Italia, Carlo Terzano, nei panni del moderatore. Un’occasione preziosa per esplorare le sfide e le opportunità dell’industria 4.0, come anche per approfondire i progetti promossi dal Centro di alta formazione del Gruppo, dedicato allo sviluppo di innovazioni chiave per la transizione digitale e tecnologica.
Tra i partecipanti, oltre a studenti e docenti dell’ITS Academy Umbria e delI’TS Maker, rappresentati rispettivamente da Alice Lucarelli, Responsabile Placement & Career Development, e dal professor Daniele Vacchi, Direttore e Vice Presidente della Fondazione, spuntano anche alcuni partner dell’IMC, tra cui Confindustria Emilia Area Centro, incarnata dalla General Manager Tiziana Ferrari, e la Regione Emilia-Romagna, con l’intervento di Gabriele Marzano, nonché le vincitrici dell’ultima edizione dell’hackathon “Women Shape the Future”, un’iniziativa che ha coinvolto le studentesse STEM di diversi atenei del Mezzogiorno, fra i quali Catania e Bari, in sfide legate alla sostenibilità industriale.
Come commentato da Simona Delvecchio, Manager Sustainability & Public Policy Philip Morris Italia,
“Questo evento rappresenta un’importante occasione per rafforzare il dialogo tra istituzioni, imprese e mondo accademico per promuovere insieme azioni per la crescita delle competenze STEM nel nostro Paese”
Il sapere che trasforma: quando la scienza e la formazione incontrano il mondo industriale
L’happeming di lunedì 31 marzo ha offerto un’opportunità concreta per rafforzare il dialogo tra istituzioni, imprese e mondo accademico, mettendo al centro l’importanza delle competenze STEM nella manifattura avanzata.
Il Centro di alta formazione di Philip Morris si conferma dunque un polo d’eccellenza per l’innovazione tecnologica e digitale; un luogo in cui formazione e ricerca si intrecciano per dare forma al futuro dell’industria. Durante l’incontro, il Gruppo ha condiviso alcuni dei suoi progetti più significativi, dimostrando il proprio impegno nello sviluppo di soluzioni all’avanguardia. Ancora le parole di Simona Delvecchio:
“La formazione avanzata e l’innovazione tecnologica sono leve fondamentali per sostenere la competitività del settore manifatturiero e agricolo e accompagnare la transizione verso modelli produttivi sempre più sostenibili e digitalizzati. Siamo felici di potere aprire le porte del nostro stabilimento agli studenti di discipline scientifiche nell’ambito di una iniziativa inserita nel contesto della Giornata del Made in Italy istituita dal MIMIT”
La medesima Manager Sustainability & Public Policy Philip Morris Italia ha inoltre sottolineato come investire nelle discipline STEM significhi, in definitiva, investire nel futuro dell’intero Paese. Solo attraverso la collaborazione e il confronto, infatti, è possibile generare nuove opportunità di crescita per quello che è l’intero sistema industriale italiano.

Il costante impegno del Gruppo nell’innovazione industriale e nell’adozione di nuove soluzioni digitali
Il percorso di eccellenza intrapreso da Philip Morris riflette il costante impegno dell’azienda nell’innovazione industriale e nell’adozione di soluzioni digitali all’avanguardia, con l’obiettivo di costruire una filiera manifatturiera italiana proiettata verso il futuro. Un riconoscimento di questo impegno è arrivato con il Microsoft Intelligent Manufacturing Award 2025, assegnato allo stabilimento di Crespellano per lo sviluppo di soluzioni innovative nei processi produttivi.
Nel frattempo – e a livello globale – Philip Morris International (PMI) traina la trasformazione del settore con un obiettivo tanto lodevole quanto ambizioso: creare un futuro senza fumo, offrendo una serie di alternative valide. Per questo motivo, a partire dal 2008 l’azienda ha investito oltre 14 miliardi di dollari nella ricerca, nello sviluppo e nella commercializzazione di prodotti innovativi senza combustione, con l’intento di eliminare progressivamente le sigarette tradizionali.
Un percorso che include chiaramente la creazione di capacità di valutazione scientifica di alto livello, con ricerche avanzate nei campi della tossicologia preclinica, della ricerca clinica e comportamentale e degli studi post-vendita. Nel 2022, PMI ha inoltre acquisito Swedish Match, azienda leader nella fornitura di nicotina orale, rafforzando così la propria posizione globale grazie a marchi di punta come IQOS e ZYN. Infine, la Food and Drug Administration degli Stati Uniti ha autorizzato alcune versioni dei dispositivi IQOS di PMI e lo snus di Swedish Match come prodotti del tabacco a Rischio Modificato, riconoscendone il profilo di rischio differenziato rispetto alle sigarette tradizionali.
Oltre il fumo: un percorso che passa attraverso la ricerca, lo sviluppo e la tecnologia dell’azienda
Ad oggi, il portafogli di prodotti senza fumo di PMI comprende soluzioni a tabacco riscaldato, dispositivi per il vaping con nicotina e prodotti a base di nicotina per uso orale. Questi prodotti sono disponibili in 95 Paesi, con un’adozione stimata di circa 38,6 milioni di adulti a livello globale.
Nel 2024, il business dei prodotti senza combustione ha rappresentato circa il 39 per cento dei ricavi netti totali dell’azienda. Forte della sua esperienza nel campo delle life sciences, nel febbraio 2021 PMI ha annunciato l’intenzione di espandersi ulteriormente in questo settore, sviluppando nuove soluzioni innovative.
Un’evoluzione che si intreccia con la volontà di investire sulle competenze STEM e sulla corretta preparazione di nuove generazioni di talenti, come emerso dall’evento dedicato al futuro dell’industria manifatturiera. È ormai chiaro come crescita dell’industria passi dunque inevitabilmente attraverso la ricerca, la tecnologia e la collaborazione tra imprese e mondo accademico; intreccio che conferma il ruolo cruciale della formazione nel plasmare il futuro dell’innovazione.
Hackathon “Women Shapes The Future”: il ruolo del programma di Philip Morris
Il nuovo Centro per l’Eccellenza Industriale di Philip Morris a Crespellano (Bologna)
Ecco tre approfondimenti che potrebbero interessarti:
Crespellano polmone del “futuro senza fumo” di Philip Morris



