Geotag:

SloveniaUnione Europea

Fotogallery, il data centre ARNES tra supercalcolo e visione UE

Nei rendering di Maribor emerge il polo digitale che rafforzerà open science, intelligenza artificiale e infrastrutture HPC della Slovenia

ARNES: immagine associata al data centre progettato per integrare potenza di calcolo, sistemi energetici efficienti e connessioni europee, elemento chiave nella strategia nazionale per la scienza aperta
Il rendering frontale mostra un’architettura sobria e funzionale, progettata per garantire sicurezza, ridondanza e continuità dei servizi ICT: la struttura ospiterà anche la Slovenian AI Factory, il nuovo polo dedicato a progettazione, test e validazione di algoritmi avanzati e modelli predittivi

Una serie di rendering e scatti istituzionali racconta la nascita del nuovo data centre ARNES di Maribor, il progetto che dal 2026 ospiterà il futuro supercomputer nazionale e la Slovenian Artificial Intelligence Factory, rafforzando il ruolo del Paese nelle reti europee della ricerca aperta. Accanto alla Drava, il nuovo edificio si inserisce in un’area strategica, alimentato dall’energia idroelettrica della centrale di Mariborski Otok e progettato per restituire calore alla città, unendo efficienza energetica e visione industriale.

Le immagini della cerimonia inaugurale del 6 maggio 2025 mostrano il Primo Ministro Robert Golob, il Ministro Igor Papič e il direttore Marko Bonač mentre posano la prima pietra, simbolo dell’avvio di un’infrastruttura destinata a sostenere supercalcolo, AI e gestione avanzata dei dati della ricerca slovena. Il data centre, distribuito su 1.800 metri quadrati e due livelli, integrerà ambienti dedicati a supercalcolo, repository scientifici e spazi per apparecchiature universitarie, con criteri di modularità e ridondanza progettati per garantire continuità dei servizi ICT.

Nei rendering esterni, la struttura appare sobria e compatta, con geometrie semplici pensate per massimizzare sicurezza, raffreddamento efficiente e scalabilità futura. Le viste dall’alto evidenziano la relazione diretta con la Drava, da cui arriverà l’alimentazione energetica stabile, mentre le immagini laterali mostrano i volumi funzionali che ospiteranno la SLAIF, dove verranno sviluppati algoritmi avanzati, modelli predittivi e sistemi linguistici ad alta complessità.

La componente umana del progetto emerge negli scatti dei tecnici ARNES che osservano il cantiere e nelle grafiche che illustrano le connessioni con le reti GÉANT, SLING ed EuroHPC, un ecosistema nel quale il centro di Maribor diventerà un nodo cruciale per dati FAIR e ricerca interdisciplinare. Le dichiarazioni inaugurali sottolineano la visione del Paese: il capo del Governo della Slovenia parla di

“futuro scritto da chi unisce scienza, tecnologia e solidarietà”,

mentre il direttore dell’ente definisce l’opera

“un investimento in indipendenza tecnologica e sostenibilità”.

La fotogalleria si chiude con i primi modelli interni: sale server, sistemi di raffreddamento, vani tecnici e spazi dedicati alla gestione operativa. Le immagini rivelano un’infrastruttura costruita per integrarsi con il sito di Lubiana, creando una strategia nazionale a due poli per garantire resilienza, sicurezza dei dati e continuità dei servizi digitali accademici.

Il nuovo data centre ARNES non rappresenta solo un’espansione tecnologica: segna il passo con cui la Slovenia si posiziona come attore europeo dell’open science, unendo HPC, AI, energia pulita e reti internazionali in un’unica piattaforma. Una visione che le immagini rendono tangibile, anticipando un futuro in cui Maribor diventa laboratorio digitale della ricerca continentale.

Ecco tre approfondimenti che potrebbero interessarti:

La tecnologia alla ricerca di persone scomparse in Serbia e Kosovo
Start-up e innovazione digitale: la Macedonia del Nord accelera
Montenegro, giovani innovatori tecnologici per un futuro sostenibile

ARNES: immagine associata al data centre progettato per integrare potenza di calcolo, sistemi energetici efficienti e connessioni europee, elemento chiave nella strategia nazionale per la scienza aperta
La vista posteriore mette in evidenza le linee essenziali del data centre e gli spazi tecnici destinati a ospitare sistemi HPC di nuova generazione: l’impostazione modulare consente aggiornamenti futuri e connessioni ad alta capacità verso GÉANT, SLING ed EOSC, rafforzando il ruolo europeo della Slovenia

Vedi sulla mappa

COMMENTI

Lascia un commento

Articoli correlati