Startup, ricerca e industria insieme per ripensare ciò che mangiamo: dentro le strategie svizzere che puntano alla sostenibilità del settore

La Svizzera che punta a ridisegnare il futuro del cibo ha un volto industriale e innovativo che si incontra sulle sponde del Reno, nel Canton Sciaffusa. È qui che si è aperta la prima giornata dello Swiss Innovation Tour dedicato al FoodTech, un percorso immersivo che ha portato docenti universitari, imprenditori e giornalisti a scoprire come il Cantone più settentrionale della Svizzera stia ripensando l’alimentazione attraverso ricerca, tecnologia e sostenibilità.
Il Canton Sciaffusa racconta una storia industriale che affonda le radici nel XIX secolo e che oggi si rinnova con hub produttivi ad alta tecnologia, politiche di attrazione per le imprese e un’attenzione costante alla transizione verde. Il viaggio è partito da Thayngen, nel cuore dello “Knorri Park”, area che ospita il centro produttivo Knorr/Unilever, luogo simbolo della tradizione alimentare svizzera, dotato di una Demo Kitchen e di laboratori pilota per la sperimentazione industriale.
La giornata è poi proseguita a Beringen presso Syntegon, eccellenza nella produzione di sistemi intelligenti di confezionamento alimentare, per poi incontrare l’Agenzia per lo Sviluppo Economico di Sciaffusa, impegnata a sostenere le imprese innovative con infrastrutture, supporto personalizzato e una fiscalità tra le più competitive in Svizzera.
In questo primo capitolo dello Swiss Innovation Tour, il Canton Sciaffusa ha mostrato come tradizione e futuro possano coesistere, diventando un laboratorio a cielo aperto per le tecnologie che trasformeranno l’industria alimentare globale, in un ecosistema che dialoga con le reti internazionali e che si conferma ponte naturale tra Svizzera ed Europa.
Dove il passato industriale diventa futuro tecnologico
Il Canton Sciaffusa rappresenta un caso emblematico di come la Svizzera riesca a coniugare radici industriali e innovazione tecnologica, trasformando le proprie dimensioni contenute in un vantaggio competitivo fatto di reti strette tra istituzioni, imprese e centri di ricerca.
Con 88.900 residenti e 5.290 aziende attive, Sciaffusa è parte integrante della Greater Zurich Area, il motore economico del Paese, e funge da crocevia strategico tra i grandi centri svizzeri e tedeschi. Grazie a una posizione geografica favorevole, il cantone si propone come porta d’accesso all’Europa, garantendo alle imprese insediate connessioni rapide e un mercato esteso.
Il tessuto produttivo di Sciaffusa ha dunque saputo evolversi dal pionierismo industriale dell’Ottocento alla manifattura avanzata del Novecento, fino ad arrivare oggi a un ecosistema in cui digitalizzazione e transizione sostenibile guidano la crescita. Un contesto che ha favorito lo sviluppo di un cluster dedicato alle competenze alimentari svizzere, con infrastrutture plug-in per la produzione e la sperimentazione che trovano nel Knorri Park di Thayngen uno dei loro centri vitali.
L’Agenzia per lo Sviluppo Economico di Sciaffusa, che vanta oltre vent’anni di esperienza, funge da “one-stop-shop” per le imprese interessate a stabilirsi sul territorio. Offre informazioni sull’apertura di una sede, supporta nella ricerca di spazi industriali, facilita il contatto con esperti e partner di servizio e agevola il trasferimento tecnologico. Inoltre, organizza visite agli alloggi e al territorio per i dipendenti, favorendo il loro inserimento nella comunità locale.

Un’attrattività che parte da una fiscalità competitiva
Il Canton Sciaffusa offre una fiscalità particolarmente competitiva, con tasse effettive tra il 12 e il 12,5 per cento per le piccole e medie imprese e un’aliquota del 15 per cento per le multinazionali secondo gli standard OCSE. Le aziende che investono creando nuovi posti di lavoro possono inoltre accedere a esenzioni fiscali fino a dieci anni, mentre strumenti come il patent box e le agevolazioni per le spese in ricerca e sviluppo rendono ancora più conveniente l’innovazione sul territorio.
Ma Sciaffusa non è solo business. La qualità della vita si conferma elevata, con città come Stein am Rhein e Sciaffusa stessa classificate tra le migliori della regione di Zurigo secondo l’UBS Residential Attractiveness Index, grazie a buone infrastrutture, spazi verdi, vicinanza all’acqua e un’offerta culturale e sportiva che si affianca a costi accessibili.
In questo mix equilibrato tra efficienza economica e qualità della vita, il Canton Sciaffusa si presenta dunque oggi come una piattaforma d’innovazione pronta a supportare le imprese del FoodTech e non solo, offrendo un ambiente fertile dove testare, validare e scalare progetti che guardano al futuro dell’alimentazione globale.
Knorri Park: il cuore dell’innovazione alimentare svizzera
Nel Canton Sciaffusa, a Thayngen, Unilever sta trasformando uno stabilimento storico in un campus dell’innovazione alimentare. Qui, da oltre un secolo, si producono con il marchio Knorr prodotti che hanno segnato intere generazioni, dalle zuppe istantanee agli iconici dadi da brodo, fino al celebre Aromat, lanciato nel 1953 e ancora oggi prodotto in loco per il mercato svizzero. Proprio in questo stabilimento, nato come distaccamento svizzero durante gli anni della guerra e cresciuto negli anni con nuovi prodotti e tecnologie, si sta ora aprendo un nuovo capitolo.
Il Knorri Park, promosso da Unilever, è infatti un polo dedicato allo sviluppo e alla scalabilità di tecnologie innovative per la nutrizione e la produzione alimentare. Nato dalla collaborazione tra Unilever Svizzera e Alphorn Venture Partners (AVP) – venture studio che lavora con startup e scaleup attive in tecnologie di frontiera come la fermentazione di precisione e gli alimenti a base cellulare – il progetto crea un ecosistema in cui ricerca, industria e giovani imprese collaborano direttamente, accelerando l’introduzione di soluzioni rivoluzionarie sul mercato.
La visione, come ha dichiarato dall’allora Direttore Generale di Unilever Svizzera Thierry Mousseigne, è di trasformare Thayngen in un centro svizzero per l’alimentazione del futuro, mantenendo la produzione locale per il mercato nazionale e affiancandovi attività di ricerca e sviluppo di nuovi concetti nutrizionali. A partire dal 2025, con l’apertura ufficiale del Food Hub di Unilever Svizzera, un’area di 12.000 metri quadrati verrà messa a disposizione di aziende alimentari esterne, che potranno accedere alle infrastrutture esistenti, incluse celle frigorifere e impianti produttivi, avvalendosi delle competenze tecniche e della rete tecnologica di Unilever.

Un polo che attrae imprese, investimenti e nuove tecnologie
La prima azienda a beneficiare di questa apertura è Gastronomics AG, che userà 2.600 metri quadrati per la produzione di prodotti convenience premium destinati al settore della gastronomia, aprendo la strada a un flusso di realtà innovative pronte a insediarsi all’interno del campus. Questo modello, che integra lo sviluppo di prodotto con la produzione su piccola scala e il passaggio alla produzione industriale, offre una piattaforma ideale per startup e scaleup, come sottolineato da Daniel Böhi, Managing Partner di Alphorn Ventures.
Chiaramente, il progetto gode del pieno supporto dell’Agenzia per lo Sviluppo Economico del Canton Sciaffusa, che ha riconosciuto in Knorri Park un esempio virtuoso di collaborazione pubblico-privato in grado di attrarre talenti e investimenti sul territorio, rafforzando la posizione del cantone come hub per la trasformazione alimentare. Il Consigliere cantonale Dino Tamagni ha così definito il progetto:
“Sono lieto della decisione di Unilever di ampliare il sito di Thayngen trasformandolo in un centro per la nutrizione del futuro. Questo rafforza la posizione di Sciaffusa nel settore della trasformazione alimentare. Il progetto è un esempio degli sforzi del Cantone per affermarsi come regione di applicazione delle tecnologie orientate al futuro”
La collaborazione con attori di rilievo come l’ETH di Zurigo, KitchenTown e la Swiss Food & Nutrition Valley amplia ulteriormente la rete di innovazione che gravita attorno a Thayngen, in linea con la strategia “local4local” di Unilever, che mira a mantenere e rafforzare la produzione locale, promuovendo al contempo sostenibilità, sicurezza alimentare e l’avanzamento tecnologico del comparto.
Innosuisse e Greater Zurich Area, i pilastri dell’innovazione svizzera
La prima giornata dello Swiss Innovation Tour si è conclusa con un incontro con due realtà chiave dell’ecosistema elvetico: Innosuisse, rappresentata da Maria Anselmi, e la Greater Zurich Area, con Milena Lussi. Entrambe contribuiscono in modo concreto a rendere fertile il terreno dell’innovazione in Svizzera.
Innosuisse, l’Agenzia svizzera per la promozione dell’innovazione, sostiene la competitività delle aziende con programmi di finanziamento mirati, trasformando progetti di ricerca in soluzioni applicabili e opportunità di mercato. Con oltre 600 collaboratori impegnati a far crescere l’innovazione svizzera, si tratta di un vero e proprio pilastro per lo sviluppo sostenibile e la prosperità del Paese.
La Greater Zurich Area agisce invece come piattaforma strategica che collega imprese, università, centri di ricerca e investitori, facilitando l’espansione di aziende internazionali e lo sviluppo di tecnologie all’avanguardia, anche nella porzione italofona della regione. È grazie all’impegno di realtà come Innosuisse e GZA se il Canton Sciaffusa e l’intera area di Zurigo possono offrire un ecosistema attrattivo, capace di trasformare idee innovative in progetti concreti, scalabili e utili a ripensare il futuro dell’industria alimentare (e non solo).

Perché la Svizzera è un modello di innovazione secondo Maria Anselmi di Innosuisse
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