Ad Ashgabat ricerca avanzata sulle varietà locali di vigneto per creare prodotti eco-compatibili, dai biocombustibili agli antiossidanti naturali

Il Turkmenistan sta emergendo come un attore chiave nel campo della biotecnologia, sfruttando le proprie risorse naturali per sviluppare soluzioni innovative e sostenibili. Un esempio emblematico di questa tendenza è rappresentato dalle ricerche condotte presso il Parco Scientifico e Tecnologico Internazionale dell’Accademia delle Scienze del Turkmenistan, focalizzate sull’utilizzo delle varietà locali di uva per una produzione senza sprechi.

Sfruttare il potenziale delle varietà autoctone di uva
Il laboratorio di biotecnologia del Parco sta studiando varietà di uva come “Garauzum”, “Gelinbarmak”, “Terbash”, “Halili” e “Dagtokga”, analizzando non soltanto i frutti, ma anche foglie, semi e tralci. L’obiettivo è sviluppare tecnologie innovative che permettano di utilizzare integralmente la pianta, riducendo al minimo gli scarti. Secondo Altyn Rakhmanova, responsabile del laboratorio,
“l’uva offre un potenziale che va oltre la vinificazione tradizionale, potendo essere impiegata per produrre sostanze biologicamente attive, mangimi composti e combustibili ecologici”.

Prodotti innovativi: dal resveratrolo ai biocombustibili
Tra i risultati concreti di queste ricerche vi è la produzione di resveratrolo, un potente antiossidante, estratto dai tralci di vite. Inoltre, il laboratorio ha sviluppato mangimi per animali e bricchette di combustibile ecologico, combinando i tralci di vite con altri materiali legnosi. Queste bricchette, prive di resine tossiche, rappresentano una soluzione sostenibile sia per l’uso domestico che industriale, contribuendo alla diversificazione dei prodotti e alla riduzione degli sprechi.

Collaborazioni internazionali per un futuro sostenibile
Il laboratorio non si limita alla ricerca interna, ma sta attivamente cercando collaborazioni con aziende e istituzioni di ricerca straniere. Ad Ashgabat, la capitale del Paese, collocata tra il deserto del Karakum e la catena montuosa del Kopet Dag, l’obiettivo è chiaro: facilitare lo scambio di conoscenze e promuovere la creazione di tecnologie avanzate ed ecocompatibili. Questa apertura verso il panorama internazionale sottolinea l’impegno del Paese dell’Asia centrale nel posizionarsi come leader nel settore biotecnologico.
Innovazioni oltre la viticoltura: l’uso delle alghe blu-verdi
Parallelamente, il Dipartimento di Biotecnologia dell’International Scientific-Technological Park of the Academy of Science of Turkmenistan ha ricevuto un certificato di innovazione per lo sviluppo di materiali bionanocompositi basati su alghe blu-verdi (cianobatteri). Questi materiali possono essere utilizzati per la fito- e zoomeliorazione di terre aride e desertiche, cioè il miglioramento genetico degli animali da allevamento e delle piante coltivate in una determinata area, offrendo una soluzione efficace contro la desertificazione e l’erosione eolica. Come sottolinea ancora Altyn Rakhmanova,
“l’uso dei cianobatteri rappresenta un metodo efficace per combattere la desertificazione, trasformando le terre aride in aree fertili”.
Più strategie nazionali per lo sviluppo biotecnologico
Queste iniziative si inseriscono nel quadro della “Strategia per lo Sviluppo della Scienza 2024-2052” e del “Programma per lo Sviluppo Integrato delle Biotecnologie in Turkmenistan 2024-2028”, approvati dal Presidente del Turkmenistan, Serdar Gurbangulyýewiç Berdimuhamedow. Questi programmi mirano a integrare i risultati scientifici nei vari settori economici, stimolando la produzione innovativa di prodotti ecologici e formando una nuova bioeconomia nel Paese.
Vero modello di sviluppo sostenibile nel cuore dell’Asia
L’approccio del Turkmenistan alla biotecnologia, basato sull’uso sostenibile delle risorse locali e sull’innovazione, rappresenta un modello per altri paesi. Attraverso la combinazione di ricerca scientifica avanzata, utilizzo responsabile delle risorse naturali e collaborazione internazionale, questa Nazione indipendente dal 25 ottobre 1991 sta tracciando una strada verso un futuro più sostenibile e prospero.
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