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Parigi 2024: la torcia olimpica ha illuminato futuro e inclusione

La staffetta della fiaccola dei Giochi ha acceso il simbolo dei grandi valori sportivi: innovazione, uguaglianza e speranza per tutti, ovunque

Torcia olimpica: simbolo di innovazione, uguaglianza e speranza, portata da Halle Berry a Cannes per celebrare i valori dei Giochi Olimpici 2024 e l’orgoglio della popolazione locale
L’attrice statunitense Halle Berry, già Premio Oscar, ha percorso la Croisette con la torcia olimpica, indossando un completo sportivo bianco, durante il “Cannes Lions International Festival of Creativity”
(Foto: Mairie de Cannes)

Manca poco all’accensione del braciere olimpico: il prossimo 26 luglio, Parigi darà il la alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici e Paraolimpici. E l’evento è portatore di innovazione.

Nella storia si tratta dei Giochi della XXXIII Olimpiade e avviene a cento anni esatti da quando Parigi ospitò l’evento estivo per l’ultima volta, in precedenza nel 1900 e nel 1924.

La Ville Lumière accoglierà le Olimpiadi estive fino all’11 agosto e, per la prima volta nella storia dello sport, vi sarà una bella innovazione: la cerimonia di apertura non avverrà in uno stadio, bensì costeggiando la Senna per sei chilometri.

Oltre alla storia, forte in questo caso di emozioni, fatiche e risultati, le Olimpiadi sono un simbolo di futuro. Una chiamata alle armi che ci unisce per celebrare valori forti, oltre ovviamente alle 32 discipline sportive.

Quando un Paese ospita i Giochi Olimpici si trova a dover far fronte a un progetto che parla di sport soltanto verso la fine del percorso.

Per importanza, bellezza, forza simbolica ed economica, è un progetto di grande responsabilità, il quale pretende una pianificazione e costruzione di messaggi ovviamente differenti da un “classico” evento sportivo. Perché non si tratta di un puro “evento sportivo”. È un momento di costruzione nazionale. Diventa storia, diventa memoria del Paese agli occhi del mondo intero e costruzione di consenso (o meno) all’interno dello stesso.

Come si genera orgoglio popolare?

Un messaggio tanto grande quanto strategico che non può prevedere errori. E quindi, come si costruisce e come ci si avvicina al sogno olimpico nel Paese, prima che in una disciplina sportiva? Come si genera orgoglio popolare prima che successo agonistico in modo innovativo, contemporaneo e per il nuovo millennio?

Sicuramente occorre che le persone, la gente che vive tutti i luoghi del Paese, si senta partecipe in un evento così unico e importante. Occorre che tutti si percepiscano come coinvolti emotivamente in questo messaggio di continuità, di futuro, e che amino profondamente almeno una delle storie partecipanti.

Serve, in poche parole, un’icona capace di spingere il messaggio in più dimensioni: deve saperlo portare lontano, oltre i confini geografici, deve saper allargare la finestra di interesse oltre il periodo dei Giochi Olimpici e, soprattutto, deve poter andare in profondità nella cultura e nel territorio, oltre le aspettative delle persone.

La Torcia Olimpica è l’icona. I tedofori, la testimonianza di continuità di valori forti e positivi.

“La Flamme” diventa tassello fondamentale nella costruzione di consenso. E poterla toccare con mano, a casa propria, la rende simbolo di tutti. E, come ogni simbolo molto forte, ha la capacità di diventare prioritaria, mettendo tutto il resto in secondo piano.

È diventata strumento di marketing, “venduta” ai brand per trasferire e condividere valori forti e positivi.

Torcia olimpica: disegnata da Mathieu Lehanneur per Parigi 2024, simmetrica e in acciaio riciclato, trasmette uguaglianza, acqua e pace, unendo simbolo sportivo e valore sostenibile
La torcia olimpica di Parigi 2024, alta 70 centimetri e realizzata in acciaio riciclato, presenta una forma simmetrica che simboleggia uguaglianza, acqua e pace, secondo il designer Mathieu Lehanneur
(Foto: IOC)

In che cosa la “flamme” è innovativa?

Innanzitutto, lo è la sua forma. Lunga 70 centimetri, è disegnata in maniera perfettamente simmetrica. Il concept, come spiega il designer Mathieu Lehanneur,

“introduce l’uguaglianza con una forma simmetrica, oltre a ricordare un muscolo come ‘motore olimpico’…”.

Tony Estanguet, Presidente di “Paris 2024”, ha sottolineato inoltre i tre elementi chiave del progetto affidato al designer francese: uguaglianza, acqua e pace.

Uguaglianza, riflessa nella simmetria perfetta delle parti; Uguaglianza anche di genere: si calcoli che questa edizione dei Giochi vedrà per la prima volta il medesimo numero di atleti e atlete partecipanti;
Acqua, evocata dagli effetti di luce e vibrazioni modellate sulla parte inferiore della Torcia. L’acqua come elemento di ispirazione è presente a più livelli, non soltanto perché la Torcia parte dalla Grecia e arriva a destinazione dopo un lungo percorso sulla nave Belem, ma anche perché il luogo in cui avverrà alla cerimonia di apertura e parte delle discipline sportive è lungo la Senna;
Pace, una tranquillità, trasmessa dalla forma simmetrica e morbidezza del materiale. Sin dall’antichità il passaggio della Torcia rappresentava un simbolo di unione tra le persone e un messaggio di pace.

Le due parti sono inoltre unite da un anello dorato, al centro, con incisa la dicitura “Porteur de la flemme Eclaireur des Jeux/Paris 2024”, e viene donato ai tedofori alla fine del loro percorso all’interro della staffetta che, ricordiamo, dura più di due mesi e si compone di 68 fasi il cui epilogo sarà sulla Senna a Saint-Denis e Parigi.

Innovativo anche l’utilizzo. Oltre ad esser prodotta con acciaio riciclato, per ridurre l’impatto ambientale viene riprodotta in appena 2000 copie per riuscire a coprire l’intenso programma di staffette, in ogni fase delle attività preparatorie alla cerimonia d’apertura dei Giochi (va aggiunto che, negli anni precedenti, superava le 10000 copie).

Attendere la fiaccola, alla 34esima tappa

Mercoledì 18 giugno il passaggio della Torcia Olimpica ci ha riuniti in un momento adrenalinico e carico di positività.

Dopo esser arrivata a Marsiglia a bordo della Belem, ha toccato Villafranca Marittima e Grasse per arrivare alle 10:43 sul red carpet del Palais des Festivals et des Congrès di Cannes, passando dalla Croisette, per il passaggio di testimone fra l’attrice americana Halle Berry e il cineasta francese Thierry Frémeaux.

Torcia olimpica: la fiamma a Cannes, dalla Croisette al Palais des Festivals per Thierry Frémaux, segna l’unione di sport, cultura e partecipazione popolare verso Parigi 2024
La campagna “1 in 100 Million” celebrava l’attività della squadra olimpica dei rifugiati, rappresentando oltre 100 milioni di sfollati nel mondo e promuovendo speranza e inclusione attraverso lo sport
(Illustrazione: IOC)

Fiamma viva dentro e fuori dal Palais

Il Festival della Creatività non poteva non celebrarla. Dopo il passaggio della “Flame” sul red carpet si sono susseguiti una serie di interventi nei panel, come ad esempio da Havas Café e dentro al Theatre Debussy con un ospite a sorpresa.

In occasione del “World Refugee Day”, il 20 giugno, è apparsa sul palco Yusra Mardini, due volte campionessa olimpica di nuoto. Ha ricordato la sua fuga dalla Siria e la potenza del messaggio di forza e speranza nel partecipare ai Giochi (è stata Rio 2016 la sua prima volta).

Le Olimpiadi sono simbolo di speranza che non si spegne, nemmeno sotto le bombe.

E così c’era il volto di Yusra Mardini a rappresentare per il Comitato Olimpico Internazionale (IOC) la squadra sportiva dei rifugiati, dando voce agli oltre 100 milioni di sfollati, a livello globale, ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 con la campagna digitale “1 in 100 million”.

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La nuotatrice siriana Yusra Mardini, rifugiata e due volte campionessa olimpionica, ha rappresentato a Cannes la squadra dei rifugiati del CIO, ispirando con la sua storia di resilienza e determinazione
(Foto: Patrizia Pfenninger)

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