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Ricerca e tecnologia quantistica: qual è la strategia della Svizzera?

Presentata a Berna la Swiss Quantum Strategy, il piano per portare ricerca, startup e industria verso applicazioni quantistiche

Ricerca e tecnologia quantistica: qual è la strategia della Svizzera
Alla media conference tenutasi a Berna sono intervenuti tra gli altri Klaus Ensslin, Andreas Masuhr, Alexandre Pauchard, Alexandra Beckstein e Laetitia Philippe, che hanno illustrato obiettivi e prospettive del piano per rafforzare la posizione della Svizzera nel campo delle tecnologie quantistiche (Foto: LinkedIn)

La ricerca e le tecnologie quantistiche stanno emergendo come uno dei campi più promettenti della scienza contemporanea. Dall’informatica alla crittografia, fino alle tecnologie di sensori estremamente sensibili, il potenziale di queste applicazioni è enorme e sta già attirando investimenti crescenti in tutto il mondo. Anche la Svizzera, che da decenni contribuisce in modo significativo allo sviluppo scientifico e tecnologico in questo settore, si trova oggi di fronte alla sfida di capire come rafforzare il proprio posizionamento internazionale e trasformare l’eccellenza accademica in opportunità economiche concrete.

Proprio con questo obiettivo è stata presentata lo scorso 4 marzo a Berna la Swiss Quantum Strategy, elaborata dagli esperti della Swiss Quantum Commission della Swiss Academy of Sciences (SCNAT) su mandato della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SERI). La strategia intende delineare i possibili percorsi attraverso cui la Svizzera potrà consolidare il proprio ruolo nel panorama globale delle tecnologie quantistiche.

Durante la media conference, ospitata presso la Haus der Akademien e trasmessa anche online, gli autori della strategia e i principali contributori hanno illustrato lo stato attuale della ricerca quantistica nel Paese, il contesto internazionale in cui essa si sviluppa e le raccomandazioni più rilevanti emerse dal lavoro della commissione. Al termine della presentazione, gli esperti sono rimasti a disposizione per domande e interviste, offrendo ulteriori elementi per comprendere le prospettive future di un settore destinato a diventare sempre più centrale per l’innovazione scientifica e tecnologica.

La Svizzera prepara la sua strategia per la nuova rivoluzione quantistica

A spiegare perché la Svizzera possa ambire a un ruolo di primo piano nelle tecnologie quantistiche ci hanno pensato diversi protagonisti del settore intervenuti alla presentazione della strategia. Tra questi Klaus Ensslin, presidente della Swiss Quantum Commission e professore all’ETH Zürich, Andreas Masuhr, responsabile della Swiss Quantum Initiative presso la Swiss Academy of Sciences (SCNAT), Alexandre Pauchard, membro della commissione e CEO del centro di ricerca CSEM, Alexandra Beckstein, contributor della strategia e CEO di QAI Ventures AG, e Laetitia Philippe, vicedirettrice della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SERI).

Il tutto attraverso la Swiss Quantum Strategy, che illustra dunque come il Paese intenda difendere e rafforzare la propria posizione nel campo delle tecnologie quantistiche attraverso lo sviluppo e la commercializzazione di nuove soluzioni su scala internazionale. Per riuscirci, sottolineano gli autori, è necessario un approccio coordinato che coinvolga scienza, economia e politica, creando un ponte efficace tra ricerca accademica e applicazioni industriali.

Il documento è stato redatto dagli esperti della Swiss Quantum Commission nell’ambito della Swiss Quantum Initiative, come detto, su mandato del SERI. Il contesto globale rende questo passo particolarmente rilevante: governi e aziende di tutto il mondo stanno infatti investendo sempre di più nelle tecnologie quantistiche, considerate una delle frontiere più promettenti dell’innovazione. La Svizzera parte da una posizione favorevole, con oltre 200 gruppi di ricerca attivi nel settore. Tuttavia, il numero di startup rimane ancora limitato. Proprio per questo, gli autori della strategia sottolineano la necessità di nuovi impulsi e investimenti che vadano oltre il solo ambito accademico, così da trasformare i risultati scientifici in tecnologie e vere e proprie soluzioni commerciali.

Ricerca e tecnologia quantistica: qual è la strategia della Svizzera?
La mappa dell’ecosistema quantistico svizzero 2026 restituisce una visione d’insieme delle connessioni tra i 40 università, istituti di ricerca, iniziative federali e imprese, evidenziando un modello policentrico fondato su cooperazione, specializzazione territoriale e coordinamento nazionale
(Foto: Swiss Quantum Ecosystem)

In che modo il settore pubblico e quello privato stanno unendo le forze

Uno dei punti centrali della Swiss Quantum Strategy riguarda la necessità di una collaborazione più stretta tra settore pubblico e privato per sviluppare un vero ecosistema nazionale delle tecnologie quantistiche. La strategia raccomanda infatti azioni concrete sostenute congiuntamente da istituzioni, università, centri di ricerca e imprese, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento della Svizzera lungo l’intera catena del valore, dalla ricerca di base fino alla commercializzazione industriale.

Tra le priorità individuate, non per caso, c’è la creazione di un quantum hub nazionale capace di attrarre talenti e investimenti internazionali. Contesto in cui diventano fondamentali infrastrutture tecniche condivise e piattaforme di supporto per ricercatori e imprese. La strategia cita, tra gli elementi chiave, cleanroom specializzate, strutture di test, centri di competenza dedicati alla comunicazione e ai sensori quantistici, oltre alla possibile realizzazione di una struttura nazionale per le simulazioni quantistiche. Secondo le stime degli esperti, per sviluppare queste infrastrutture potrebbero essere necessari investimenti compresi tra 200 e 300 milioni di franchi svizzeri.

Dalle scoperte scientifiche e accademiche alle soluzioni commerciabili

Un altro obiettivo riguarda il rafforzamento dell’imprenditorialità deep tech. Gli autori della strategia sottolineano infatti che startup e iniziative imprenditoriali giocheranno un ruolo sempre più cruciale nello sviluppo del settore. Per questo vengono proposti strumenti di finanziamento mirati per le giovani imprese e meccanismi capaci di ridurre il rischio degli investimenti privati nel lungo periodo attraverso il sostegno pubblico.

Tra le misure suggerite figura anche la creazione di fondi deep tech sostenuti nientemeno che dallo Stato, pensati per supportare lo sviluppo tecnologico a lungo termine, incluso quello quantistico. Parallelamente, la strategia invita a mantenere aperto il dialogo pubblico sulle opportunità e sui rischi delle tecnologie quantistiche, così da garantirne benefici concreti per la società.

Ricerca e tecnologia quantistica: qual è la strategia della Svizzera?
Trasformare le scoperte scientifiche in soluzioni di mercato è uno degli obiettivi centrali del piano, con nuovi strumenti di finanziamento per startup deep tech e investimenti a lungo termine (Foto: LinkedIn)

Dalla crittografia ai computer quantistici: a che punto siamo

Alla base dello sviluppo delle tecnologie quantistiche resta l’eccellenza scientifica, da sempre uno dei punti di forza della Svizzera. Il Paese è infatti attivamente coinvolto in tutte le principali aree della ricerca quantistica, grazie a un ecosistema che conta oltre 200 gruppi di ricerca impegnati nello studio e nello sviluppo di queste tecnologie. Accanto alla ricerca fondamentale, sono già in corso attività applicative in diversi ambiti chiave, tra cui quantum simulation, quantum sensing e metrology, quantum communication e quantum computing, considerati i principali campi tecnologici su cui si concentra la strategia.

Il livello di maturità di queste aree, tuttavia, è diverso. Il che significa sostanzialmente che alcune applicazioni hanno già raggiunto risultati concreti, come nel caso della crittografia quantistica o delle tecnologie di misurazione ad altissima sensibilità, mentre altre, in particolare lo sviluppo di computer quantistici realmente potenti e scalabili, presentano ancora importanti sfide scientifiche e tecnologiche.

Proprio per questo gli esperti sottolineano l’importanza di continuare a sostenere sia la ricerca di base sia quella applicata, favorendo approcci interdisciplinari che mettano in dialogo fisica, ingegneria, informatica e industria:

“Il campo della ricerca e delle tecnologie quantistiche è ancora a un livello in cui l’esplorazione di diversi approcci può portare a sviluppi rivoluzionari. Per questo la ricerca interdisciplinare, sia fondamentale sia applicata, resta cruciale”

Il ruolo della Swiss Quantum Initiative nell’ecosistema svizzero

Come accennato, a sostenere l’attuazione della strategia è la Swiss Quantum Initiative (SQI), che punta a rafforzare ulteriormente la posizione di leadership della Svizzera nella ricerca e nelle tecnologie quantistiche. L’iniziativa contribuisce così a migliorare la capacità del Paese di competere e di connettersi a livello internazionale, creando al tempo stesso una base favorevole per nuove collaborazioni scientifiche e tecnologiche.

La SQI è coordinata e gestita dalla Swiss Quantum Commission, un organismo composto da esperti di primo piano del settore. La sua implementazione avviene per conto della Confederazione svizzera e in stretta collaborazione con lo Swiss National Science Foundation (SNSF) e Innosuisse, l’agenzia svizzera per l’innovazione. Attraverso questo quadro di cooperazione tra istituzioni scientifiche e attori dell’innovazione, il progetto mira a sostenere, nel suo complesso, lo sviluppo e il consolidamento dell’ecosistema quantistico svizzero.

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Il documento, sviluppato dalla Swiss Quantum Initiative su mandato della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SERI), delinea la posizione della Svizzera nel campo delle tecnologie quantistiche e propone raccomandazioni per rafforzare ricerca, innovazione e collaborazione internazionale

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