Giovani africani guidano la trasformazione dell’istruzione attraverso la tecnologia, promuovendo un apprendimento inclusivo e innovativo

(Foto: UNICEF)
In Zimbabwe, studenti di appena 12 anni stanno assumendo un ruolo guida nel plasmare il futuro dell’istruzione. Durante il workshop “Architects of Digital Learning Futures”, tenutosi il 10 e 11 luglio 2024 nella città di Kwekwe, nella provincia del Midlands, questi giovanissimi hanno espresso le loro speranze e aspirazioni per un ambiente di apprendimento più inclusivo e tecnologicamente avanzato.
L’evento, parte del Learning Pioneers Programme (in sigla LPP) dell’UNICEF, ha riunito studenti, educatori, responsabili politici, partner tecnologici e funzionari governativi per esplorare come gli strumenti digitali possano affrontare la crisi educativa del paese, garantendo che nessun bambino venga lasciato indietro nell’era digitale.
Tomuonga Gurajena, una studentessa di 12 anni della Sir John Kennedy Primary School nel distretto di Sanyati, ha dichiarato:
“Sono felice di vedere che il nostro Ministero dell’Istruzione Primaria e Secondaria sta cercando soluzioni ai problemi che abbiamo come studenti. Spero che troveremo soluzioni per studenti e insegnanti”.
Prosper Kolesi, un altro studente di 12 anni della Westlea Council Primary School nel distretto di Warren Park-Mabelreign, nella provincia di Harare, ha evidenziato le limitazioni di un approccio didattico uniforme:
“Ogni bambino apprende a un ritmo diverso, ma gli insegnanti tendono ad andare troppo veloci”.
Egli ha inoltre espresso entusiasmo per il potenziale degli strumenti digitali:
“Materiali che non si trovano nei libri possono essere reperiti in video o altre risorse online. Con l’Intelligenza Artificiale, possiamo ora imparare da soli, a casa o durante il nostro tempo libero, una volta terminati i compiti”.

(Foto: UNICEF)
Educatori e tecnologia: un’inedita sinergia per l’apprendimento
Gli educatori condividono l’entusiasmo degli studenti per l’apprendimento digitale. Claris Kandengwa, istruttrice di ICT presso la Westlea Council Primary, ha osservato:
“È più facile per gli studenti comprendere i concetti quando sono coinvolti in giochi educativi. Mentre giocano, stanno imparando, e questo porta a una comprensione più profonda del materiale”.
Il sistema educativo zimbabwese affronta sfide significative, soprattutto nelle aree rurali. Moses Mhike, Segretario Permanente del Ministero dell’Istruzione Primaria e Secondaria dello Zimbabwe, ha sottolineato la necessità di soluzioni inclusive:
“Il settanta per cento delle nostre scuole si trova in aree rurali dove non abbiamo elettricità o connettività Internet. Dobbiamo pensare fuori dagli schemi, così da non lasciare indietro nessuno”.

(Foto: FOLA Photography)
Il Learning Pioneers Programme: catalizzatore d’innovazione
Il workshop è stato guidato dall’UNICEF Global Learning Innovation Hub, con sede a Helsinki e supportato dalla Finlandia, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione Primaria e Secondaria e con UNICEF Zimbabwe. Questo evento fa parte del Learning Pioneers Programme, un’iniziativa globale che coinvolge sei Paesi pionieri: Egitto, Ghana, Malesia, Ruanda, Uzbekistan e Zimbabwe.
Il programma mira a modellare e scalare soluzioni di apprendimento digitale innovative, pilotando strumenti EdTech che soddisfano gli standard rigorosi dell’EdTech for Good Framework dell’UNICEF. L’obiettivo è garantire che questi strumenti possano avere un impatto positivo sui risultati di apprendimento e siano scalabili in più paesi, assicurando l’efficacia pedagogica e colmando il divario digitale.
La dottoressa Roswitta Gatsi, presidente del Dipartimento di Educazione della Prima Infanzia e Junior presso l’Università dello Zimbabwe, ha commentato:
“Vogliamo che i nostri bambini siano innovativi e pensatori critici”.
Ha inoltre definito il Learning Pioneers Programme come un potenziale
“cambiamento epocale”,
cruciale per garantire che nessun bambino venga lasciato indietro nella trasformazione educativa dello Zimbabwe.

(Foto: UNICEF)
Implementazione pratica: il Learning Passport Offline Hub
Oltre alle iniziative di alto livello, l’implementazione pratica di soluzioni digitali sta già facendo la differenza nelle scuole zimbabwesi. Ad esempio, la Chidazuru Primary School, situata in una zona montuosa di Nyanga, ha beneficiato dell’installazione del Learning Passport Offline Hub. Prima di questa innovazione, la scuola affrontava gravi carenze di risorse educative, con intere classi costrette a condividere un singolo libro di testo. L’introduzione del Learning Passport ha trasformato l’ambiente di apprendimento, fornendo agli insegnanti risorse preziose e offrendo agli studenti accesso a strumenti educativi digitali che possono utilizzare in modo indipendente e al proprio ritmo.
Stephen Sunguro, Technology for Development Officer presso UNICEF Zimbabwe, in conclusione ha sottolineato che
“l’apprendimento digitale è la strada da seguire in questo mondo in continua evoluzione, e il Learning Passport Offline Hub è uno strumento efficace che combina elementi come l’apprendimento misto e virtuale con le tecnologie mobili”.
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