Berna guida l’IMD World Talent Ranking 2025 grazie a un ecosistema basato su formazione di punta, ricerca avanzata e solidità istituzionale

La Svizzera mantiene nel 2025 il primo posto nell’IMD World Talent Ranking, la classifica annuale elaborata dall’International Institute for Management Development di Losanna che valuta 69 economie su capacità di sviluppare, attrarre e trattenere capitale umano. Questa volta ce l’ha fatta piazzandosi davanti a due tenaci avversari come il Granducato del Lussemburgo e l’Islanda, collocatisi rispettivamente al secondo e terzo posto.
Si tratta di una conferma di lungo periodo: da oltre un decennio il Paese è stabile ai vertici della graduatoria, grazie a un insieme di fattori che spaziano dall’istruzione alle politiche istituzionali, dalla qualità della vita alle opportunità economiche.
Il rapporto pubblicato a metà anno dall’IMD ha rilevato come, in un contesto internazionale segnato da inflazione, crisi geopolitiche e instabilità dei mercati, i professionisti altamente qualificati pongano oggi in cima alle loro priorità la sicurezza finanziaria e i benefici materiali, più che la sola qualità della vita o la reputazione culturale.
È proprio su questo piano che la Svizzera riesce a distinguersi, combinando retribuzioni competitive, stabilità politica e un sistema di welfare tra i più solidi al mondo.
“La Svizzera rimane una destinazione privilegiata perché riesce a garantire condizioni di lavoro eccellenti e prospettive di carriera di lungo periodo”,
ha dichiarato Fabian Grimm, specialista di ricerca presso il World Competitiveness Center dell’IMD.
“Tuttavia anche qui emergono sfide strutturali, come la carenza di competenze STEM e i divari di genere che potrebbero limitare la capacità di innovazione futura”.
Formazione e ricerca come pilastri della competitività
Il sistema educativo elvetico è uno degli elementi chiave di questa leadership. Con un modello che integra formazione accademica e apprendistato duale, la Svizzera riesce a preparare giovani capaci di inserirsi rapidamente nel mercato del lavoro. La Segreteria di Stato per la Formazione, la Ricerca e l’Innovazione (SEFRI) ha sottolineato, nei suoi report più recenti, come l’adattamento costante dei programmi scolastici alle esigenze industriali e tecnologiche costituisca un vantaggio competitivo decisivo.
A questo si aggiunge una rete di università e politecnici di eccellenza, come il Politecnico Federale di Zurigo (ETHZ) e quello di Losanna (EPFL), entrambi regolarmente tra le prime venti università al mondo nelle classifiche internazionali.
L’ETH del Canton Zurigo, ad esempio, ha rafforzato nel 2025 i propri programmi sull’intelligenza artificiale e la robotica applicata alla sanità, attirando ricercatori e studenti da tutto il pianeta, ma l’EPFL del Canton Vaud non è affatto da meno, soprattutto nell’ambito degli studi biomedici e sanitari e delle scienze naturali.
L’attenzione alla ricerca non si limita all’accademia. Istituti come l’EMPA (Laboratori Federali di Prova dei Materiali e di Ricerca) e il Paul Scherrer Institut (PSI) sono al centro di progetti europei in settori cruciali, dall’energia rinnovabile alla biomedicina, fino ai nuovi materiali per l’industria 4.0.
Questo ecosistema scientifico alimenta la capacità della Svizzera di trattenere talenti offrendo opportunità di ricerca di frontiera integrate con il mondo produttivo.
Startup, imprese e attrattività economica generale
Il tessuto imprenditoriale elvetico, pur in un paese di dimensioni ridotte, è straordinariamente vitale. Nel primo semestre del 2025 sono state registrate 27.800 nuove imprese, con una crescita del 2,6 per cento rispetto all’anno precedente. Si tratta di un dato che testimonia la vivacità dell’ecosistema, favorito da un contesto normativo stabile e da una fiscalità competitiva.
Tra i settori più dinamici spiccano le life sciences, con il polo di Basilea che ospita giganti farmaceutici globali, e le tecnologie digitali, con Zurigo e Losanna sempre più attrattive per startup e centri di ricerca sull’IA. Non è un caso che aziende come Google abbiano scelto la capitale economica svizzera come sede europea per progetti avanzati di intelligenza artificiale.
Il sostegno alle imprese innovative arriva anche dalle politiche pubbliche. Le Borse d’Eccellenza della Confederazione, i programmi di trasferimento tecnologico e le collaborazioni con la rete europea di ricerca permettono di creare un ambiente fertile non solo per trattenere i migliori talenti, ma anche per attirarne di nuovi dall’estero.

Nuove sfide: dall’intelligenza artificiale alla sostenibilità
Se il primato elvetico è consolidato, le sfide non mancano. L’avanzata dell’intelligenza artificiale generativa e delle tecnologie digitali richiede un aggiornamento costante delle competenze e una capacità di regolazione che equilibri innovazione e responsabilità.
Un esempio significativo è arrivato nel giugno 2025 con il workshop internazionale organizzato a Losanna su “Greening AI-enabled Systems”, che ha riunito esperti di software engineering, climatologi e ricercatori di IA.
L’obiettivo: definire linee guida per ridurre l’impatto ambientale dei sistemi di intelligenza artificiale, sempre più energivori. La partecipazione svizzera, con rappresentanti di EPFL e ETHZ, dimostra la volontà del Paese di posizionarsi come leader anche nella frontiera della IA sostenibile.
Parallelamente, cresce l’attenzione verso i temi della diversità di genere e dell’inclusione. Nei dati IMD 2025, pur con performance eccellenti, la Svizzera mostra ancora un divario nella rappresentanza femminile nelle discipline STEM. Colmare questo gap è ritenuto dagli esperti un passaggio fondamentale per assicurare la resilienza dell’ecosistema innovativo nel lungo periodo.
Il ruolo delle istituzioni e di una vera stabilità politica
Uno degli elementi distintivi della Svizzera è la capacità di garantire un quadro politico stabile e prevedibile. Le istituzioni federali, il sistema di democrazia diretta e la tradizione di neutralità contribuiscono a rafforzare l’immagine del Paese come porto sicuro in un contesto internazionale sempre più turbolento.
La stessa politica economica è orientata a lungo termine: investimenti costanti in ricerca, accordi di cooperazione bilaterale con l’Unione Europea, partecipazione a programmi scientifici globali.
Nel settembre 2025 la SEFRI ha rilanciato la strategia “Innovazione 2035”, un piano decennale che prevede l’incremento dei finanziamenti pubblici in ricerca applicata e trasferimento tecnologico, con particolare attenzione a IA, energie pulite e biotecnologie.
“L’innovazione non è un obiettivo estemporaneo, ma parte integrante della strategia nazionale“,
ha dichiarato Martina Hirayama, Segretaria di Stato per la Formazione, la Ricerca e l’Innovazione.
“Il nostro compito è assicurare che la Svizzera rimanga competitiva nel lungo periodo, anche in settori emergenti dove la competizione è globale”.

Una leadership elvetica non immune da sfide future
Il primato della Svizzera nell’IMD World Talent Ranking 2025 conferma un modello che ha saputo unire formazione di eccellenza, ricerca di frontiera, attrattività economica e stabilità politica. Un ecosistema che rende il Paese un magnete per il talento globale e un laboratorio di riferimento per l’innovazione.
Le sfide del futuro, tuttavia, sono chiare: colmare i divari di genere nelle STEM, governare la crescita dell’intelligenza artificiale in chiave sostenibile, mantenere il bilanciamento tra apertura internazionale e coesione sociale interna.
In un mondo che corre veloce e che vede il capitale umano come risorsa più scarsa e preziosa, la Svizzera sembra avere gli strumenti per restare leader. La sua sfida non sarà tanto quella di conservare la posizione, quanto di dimostrare che un Paese può crescere e innovare senza sacrificare equilibrio sociale, sostenibilità e qualità della vita.
La presentazione dell’edizione 2025 del “World Talent Ranking”
EMPA, EAWAG, WSL e PSI: i quattro istituti di ricerca della Svizzera
Apertus è l’AI open source svizzera che sfida i giganti globali
La nascita e lo sviluppo di Internet nell’arco di circa un trentennio
Ecco tre approfondimenti che potrebbero interessarti:
È Apertus la “open AI” svizzera per un futuro più trasparente
È stato inaugurato a Lugano il potentissimo supercomputer “Alps”
International Computation and AI Network: il via al WEF di Davos








