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Trapianti hi-tech: a Mirandola il primo hub europeo di TransMedics

Nel distretto biomedicale modenese l’innovativo stabilimento estero dell’azienda USA: tecnologia OCS e 50 assunzioni per salvare più vite

TransMedics: un momento della conferenza stampa che ha riunito Letizia Budri, Waleed Hassanein, Vincenzo Colla e Roberto Bocchi
Un momento della conferenza stampa che ha riunito Letizia Budri, Waleed Hassanein, Vincenzo Colla e Roberto Bocchi: un incontro fra istituzioni e impresa per avviare una nuova fase di sviluppo tecnologico e occupazionale nel distretto di Mirandola (Modena), punto di riferimento del settore medicale

Il 16 aprile 2025 segna una data storica per il distretto biomedicale di Mirandola, nella provincia italiana di Modena. TransMedics, azienda statunitense leader nelle tecnologie per il mantenimento e il monitoraggio degli organi destinati al trapianto, ha annunciato in una conferenza stampa a Villa Tagliata l’apertura del primo stabilimento europeo in tale città. La scelta dell’antica città dei Pico non è casuale: il distretto è riconosciuto a livello internazionale per la sua rete di competenze nel campo dei dispositivi medici.

Il nuovo centro sarà dedicato allo sviluppo e alla produzione di dispositivi medici avanzati, in particolare della piattaforma Organ Care System (OCS), l’unica tecnologia di perfusione completamente portatile e approvata dalla Food and Drug Administration americana per i trapianti di polmoni, cuore e fegato. Questo sistema mantiene gli organi in condizioni para-fisiologiche, permettendo ai medici di monitorare in tempo reale le condizioni e la funzionalità degli organi destinati al trapianto.

L’investimento porterà all’assunzione di oltre 50 persone con profili altamente qualificati, principalmente ingegneri per le attività legate allo sviluppo e alla progettazione, oltre al personale di camera bianca per la successiva produzione. L’operazione avrà inoltre un impatto significativo sull’indotto locale, grazie allo sviluppo di collaborazioni con fornitori e partner del territorio.

“L’apertura del nuovo centro di innovazione e produzione a Mirandola segna un momento cruciale per TransMedics. Abbiamo scelto questo territorio per l’eccellenza e la competenza che lo contraddistinguono nel settore biomedicale”,

ha dichiarato Waleed Hassanein, il medico fondatore e CEO di TransMedics, che ha sede ad Andover (Massachusetts) dal 1998.

TransMedics: tre unità Organ Care System, i dispositivi portatili per il mantenimento in vita di cuore, polmoni e fegato
Tre unità Organ Care System, i dispositivi portatili TransMedics per il mantenimento in vita di cuore, polmoni e fegato fuori dal corpo umano: la tecnologia OCS consente di monitorare e trattare gli organi in tempo reale, migliorando l’efficacia e l’efficienza dei trapianti

OCS: la tecnologia innovativa che impiega organi caldi, perfusi e metabolicamente attivi

Il cuore dell’innovazione di TransMedics è l’Organ Care System, una piattaforma tecnologica che consente di mantenere gli organi destinati al trapianto in condizioni ottimali durante il trasporto. A differenza delle tradizionali tecniche di conservazione a freddo, l’OCS mantiene gli organi caldi, perfusi e metabolicamente attivi, riducendo significativamente i danni da ischemia e migliorando gli esiti clinici.

Nel 2024, TransMedics ha eseguito 3.715 trapianti con tecnologia OCS negli Stati Uniti, con un incremento del 58 per cento rispetto all’anno precedente. L’azienda ha fissato l’ambizioso obiettivo di raggiungere i 10.000 trapianti all’anno entro il 2028, grazie anche al National OCS Program, che consente all’azienda di gestire direttamente tutte le fasi del trapianto.

Quest’ultimo è un servizio integrato che copre tutte le fasi della gestione del trapianto, dal recupero dell’organo fino alla sua consegna al centro trapianti. Operativo negli Stati Uniti con una rete di 17 hub regionali, il programma si avvale di un sistema logistico completamente dedicato (sia aereo che su strada) e di team clinici specializzati disponibili 24 ore su 24. Questo modello ha permesso di aumentare l’utilizzo degli organi (oltre il 95 per cento), migliorando gli esiti clinici e contribuendo a far crescere il numero di trapianti effettuati.

“Il nostro Organ Care System sta ridefinendo i confini della medicina, e siamo convinti che Mirandola diventerà un punto di riferimento fondamentale in questa trasformazione globale”,

ha affermato ancora Hassanein.

Per Vincenzo Colla e Letizia Budri “un distretto d’eccellenza riconosciuto a livello globale”

Il distretto biomedicale di Mirandola è uno dei più importanti a livello mondiale, con una rete di oltre cento aziende specializzate nella produzione di dispositivi medici. La presenza di TransMedics rappresenta un ulteriore riconoscimento della qualità e della competenza del territorio.

“Siamo particolarmente orgogliosi dell’arrivo in Emilia-Romagna di un’eccellenza assoluta che opera in un ambito molto sensibile e altamente specializzato come quello dei trapianti d’organo”,

ha commentato Vincenzo Colla, Vicepresidente della Regione.

“La scelta di investire nel distretto di Mirandola è il riconoscimento della qualità internazionale del nostro ecosistema nel settore biomedicale e certifica la volontà di un’azienda americana leader al mondo di promuovere nuovo sviluppo relazionandosi con una delle migliori esperienze europee. Portare a Mirandola non solo la produzione, ma anche la ricerca e lo sviluppo, consentirà di far crescere sul territorio competenze all’avanguardia e di portare nuova occupazione diretta e nell’indotto. L’investimento contribuirà non solo al progresso tecnologico, ma anche a consolidare la nostra posizione di leadership nel campo delle tecnologie per la salute, rafforzando la qualità internazionale del distretto biomedicale” “.

Anche il Sindaco di Mirandola, Letizia Budri, ha espresso soddisfazione per l’arrivo di TransMedics:

“L’arrivo di TransMedics rappresenta una nuova e importante opportunità per il distretto, che conferma ancora una volta il valore strategico della nostra realtà nel panorama del biomedicale internazionale. In un periodo di incertezza economica globale, Mirandola si dimostra capace di attrarre investimenti grazie al suo straordinario know-how, alla qualità delle sue imprese e all’alta professionalità delle persone che vi lavorano. Lo sviluppo di soluzioni ad alto contenuto tecnologico per il trapianto di organi costituisce una nuova frontiera, di grande stimolo anche per continuare a investire nella formazione e nell’innovazione. Per questo sono qui a testimoniare il pieno sostegno dell’Amministrazione a TransMedics”.

TransMedics: Waleed Hassanein, fondatore e CEO dell'azienda USA
Waleed Hassanein, fondatore e CEO di TransMedics, ha rivoluzionato la conservazione degli organi con la tecnologia OCS: a Mirandola (Modena) nasce ora un centro europeo d’eccellenza che punta a cambiare la storia dei trapianti, nel segno di una medicina più efficace, accessibile e salvavita

Un futuro promettente per la medicina e l’occupazione integrato nel sistema locale d’imprese

L’insediamento di TransMedics nell’antica città dei Pico, presentato a Villa Tagliata da Alberto Nicolini, editore di distrettobiomedicale.it, non soltanto porterà innovazione nel campo dei trapianti d’organo, ma avrà anche un impatto positivo sull’occupazione e sull’economia locale. L’azienda prevede di creare un gruppo locale composto da figure professionali con elevata specializzazione nel settore, contribuendo alla crescita delle competenze e alla formazione di nuovi talenti.

“Il team di Mirandola”,

ha spiegato Roberto Bocchi, Vicepresidente per lo sviluppo dei dispositivi monouso e Responsabile del centro per la progettazione di TransMedics,

“si occuperà dello sviluppo della prossima generazione della piattaforma tecnologica innovativa OCS che funziona a diretto contatto con gli organi: cuore, fegato e polmoni. È prevista qui anche la successiva produzione di alcuni prodotti monouso peculiari che fanno parte del sistema Organ Care System. L’insediamento di TransMedics a Mirandola è un’iniziativa strategica molto importante in quanto andremo ad arricchire il distretto con una tecnologia innovativa che non ha eguali e che non fa concorrenza alle aziende del comprensorio”.

Il sito di Mirandola fungerà anche da centro europeo per il trasferimento tecnologico, con l’obiettivo di facilitare la diffusione del modello OCS in tutta l’area EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa). In programma ci sono investimenti in formazione, laboratori con ambienti di simulazione clinica e partnership con ospedali e istituti di eccellenza.

“Non si tratta solo di portare una nuova tecnologia”,

ha aggiunto il manager dell’azienda made-in-USA che troverà casa in Emilia-Romagna,

“ma di contribuire a un cambiamento culturale nella gestione dei trapianti: più efficiente, più sicuro, più umano. Mirandola sarà un hub strategico in questa missione”.

TransMedics: Roberto Bocchi, vicepresidente dell'azienda USA e responsabile del centro di progettazione a Mirandola (Modena)
Roberto Bocchi, vicepresidente TransMedics e responsabile del centro di progettazione a Mirandola (Modena), guiderà lo sviluppo dei dispositivi monouso avanzati OCS: il nuovo hub si focalizzerà su progettazione e produzione, integrandosi nell’ecosistema biomedicale locale con tecnologie uniche

Tecnologia e salute: la regione del nord-est sempre più al centro di una rivoluzione globale

L’arrivo di TransMedics rappresenta un caso esemplare di reshoring tecnologico ad alto valore aggiunto, dove l’Italia si conferma non solo come base manifatturiera ma anche come partner strategico per la R&S e l’innovazione sanitaria.
In un contesto globale in cui l’accesso agli organi donati è spesso limitato da vincoli logistici e biologici, il modello OCS potrebbe rappresentare un vero game changer: estendere le possibilità di trapianto, ridurre le liste d’attesa e salvare migliaia di vite ogni anno.

“Le soluzioni proposte da TransMedics vanno oltre l’ambito tecnico: riscrivono le regole della solidarietà e dell’accesso alle cure”,

ha osservato un esperto dell’Agenzia Italiana del Farmaco, all’indomani del lancio ufficiale.

“Poter trapiantare organi con più sicurezza e in numero maggiore può davvero cambiare il destino di molti pazienti”.

La scelta di aprire il sito europeo a Mirandola arriva inoltre in un momento in cui l’Emilia-Romagna si conferma polo di riferimento per la medicina del futuro, con numerosi progetti legati all’intelligenza artificiale, alla robotica chirurgica e alla digital health.

Un’opportunità nei settori più strategici e ad altissima complessità per il sistema-Paese

In un’epoca in cui la capacità di attrarre investimenti internazionali è fondamentale per garantire sviluppo e competitività, il caso TransMedics-Mirandola dimostra come l’Italia possa diventare protagonista anche nei settori più strategici e ad alta complessità, come quello dei trapianti d’organo.
La sinergia tra imprese, istituzioni, territorio e competenze può rappresentare una leva decisiva per accelerare la trasformazione tecnologica della sanità, rendendola sempre più personalizzata, sicura ed efficace.
E, in questo scenario, Mirandola si candida a essere non solo il cuore del biomedicale italiano, ma un nodo nevralgico dell’innovazione medica mondiale.

TransMedics: il logotipo statunitense sintetizza la mission dell’azienda, innovare il trapianto d’organi per salvare vite
Il logotipo TransMedics sintetizza la mission dell’azienda: innovare il trapianto d’organi per salvare vite: espressione grafica di una visione globale fondata sulla ricerca clinica, sulla logistica avanzata e su sistemi di perfusione d’avanguardia che superano i limiti della conservazione a freddo

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L’investimento di TransMedics in Emilia-Romagna apre nuove prospettive per la ricerca e la produzione di tecnologie salvavita: la conferenza stampa ha sottolineato il valore delle competenze locali per sostenere un progetto di portata internazionale che punta all’innovazione e all’occupazione

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