Waleed Hassanein e Roberto Bocchi, il Vicepresidente della Regione, Vincenzo Colla, e la Sindaca Letizia Budri sull’azienda USA a Mirandola

Un investimento strategico, una tecnologia rivoluzionaria, un territorio che conferma la propria vocazione d’eccellenza. Lo sbarco di TransMedics nel distretto biomedicale di Mirandola segna un nuovo capitolo per l’innovazione sanitaria in Emilia-Romagna. L’azienda americana, quotata al NASDAQ, è pioniera nel campo dei trapianti d’organo con il sistema Organ Care System e ha annunciato il primo sito europeo per lo sviluppo e la produzione dei componenti monouso.
Esso troverà posto sulla Strada Statale 12 in un’area greenfield destinata a diventare un punto di riferimento per l’intera filiera med-tech continentale, comportando un investimento iniziale di 10 milioni di euro, destinati a salire in seguito in breve tempo a 30.
La controllata italiana TMDX Srl, che sarà operativa tra il 2027 e il 2028, punta a una capacità produttiva di 15-20mila dispositivi l’anno, determinando l’assunzione iniziale di 50 persone per giungere al numero di 100 dipendenti nell’arco di due anni.
Un ciclo di quattro videotestimonianze è stato inaugurato dal fondatore e CEO dell’azienda, Waleed Hassanein, che ha scelto personalmente la cittadina in provincia di Modena come cuore pulsante delle operazioni europee. “Ogni organo sprecato è una vita non salvata”, ama ricordare, indicando nella sinergia tra scienza, ingegneria e medicina la chiave per il futuro dei trapianti.
Al centro del progetto, c’è l’OCS, una tecnologia in grado di mantenere cuore, fegato e polmoni “vivi” e perfettamente funzionali per diverse ore prima del trapianto. A raccontare nel dettaglio la missione del nuovo centro italiano è Roberto Bocchi, vicepresidente di TransMedics e responsabile dello sviluppo dei dispositivi monouso. Il sito di Mirandola sarà un laboratorio di innovazione applicata, in sinergia con ingegneri e tecnici altamente specializzati.
Nel video realizzato da Innovando.News, la Sindaca di Mirandola Letizia Budri ha sottolineato con convinzione il valore di questo investimento per il territorio, a partire da occupazione qualificata e alta formazione in un distretto biomedicale di portata mondiale, fondato e inaugurato dall’imprenditore Mario Veronesi nel 1963.
Anche la Regione Emilia-Romagna ha salutato con entusiasmo l’arrivo di TransMedics: il vicepresidente Vincenzo Colla, in uno dei video della serie di quattro, ha evidenziato come l’operazione rafforzi il posizionamento internazionale del distretto, con un impatto positivo su innovazione, manifattura e filiere locali.
Con questo investimento, TransMedics non soltanto ha portato in Italia una delle tecnologie più avanzate al mondo, ma ha riconosciuto nel tessuto produttivo emiliano una leva strategica per trasformare la medicina. E Mirandola, ancora una volta, dimostra in quattro diversi video di saper parlare il linguaggio dell’innovazione.
Waleed Hassanein: “A Mirandola il cuore pulsante della nuova TransMedics”
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