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A Città del Capo un summit per accelerare la riduzione del fumo

Al Technovation di Philip Morris International, innovazione e politiche efficaci si uniscono per guidare un cambiamento concreto

A Città del Capo un summit per accelerare la riduzione del fumo
Dopo l’evento di Neuchâtel, il summit Technovation a Città del Capo ha proseguito il percorso di Philip Morris International verso un futuro senza fumo (Foto: PMI)

Il 10 giugno 2025, presso The Westin Cape Town, Philip Morris International (PMI) ha ospitato il summit “Technovation”, un evento dedicato all’innovazione tecnologica, alla collaborazione e all’azione collettiva per accelerare la transizione verso un futuro senza fumo, con un focus particolare sull’Africa subsahariana. La giornata ha riunito dirigenti PMI, esperti di salute pubblica, sostenitori dei diritti dei consumatori e media per discutere le strategie di riduzione del danno e il ruolo cruciale delle alternative senza combustione nel ridurre il consumo di sigarette tradizionali.

Il summit, svoltosi dunque in uno dei centri più moderni di Città del Capo, ha sottolineato come la scienza e la tecnologia possano cambiare radicalmente le prospettive di salute pubblica, specie in regioni dove il tabagismo rappresenta ancora una sfida complessa. PMI, da anni impegnata nella ricerca di prodotti smoke-free, ha utilizzato questo appuntamento per mettere in evidenza l’importanza di un approccio multilaterale che unisca governi, comunità, consumatori e settore privato.

Tra gli interventi di alto profilo, anche quello di Tommaso Di Giovanni, Vice President Communications and Engagement di PMI, che ha evidenziato come l’innovazione, sostenuta da adeguate politiche pubbliche, possa risolvere grandi sfide globali, pur lamentando lo scetticismo che ancora frena molti possibili progressi.

Così tecnologia e innovazione diventano motori globali di soluzioni

L’apertura del summit ha visto proprio l’intervento di Tommaso Di Giovanni, che ha posto l’accento sul potere trasformativo dell’innovazione tecnologica, soprattutto se abbinata a politiche efficaci per affrontare le sfide globali. Difatti, nel suo discorso ha sottolineato come l’innovazione stessa non debba essere presa in considerazione isolatamente, ma necessiti di essere sostenuta da un quadro regolatorio in grado di facilitare il progresso e massimizzarne l’impatto sulla salute pubblica. Secondo Di Giovanni, il rischio più grande è rappresentato dallo scetticismo e dalla resistenza che impediscono l’accesso a soluzioni scientificamente validate e promettenti.

Subito dopo, anche Branislav Bibic, Area Vice President per l’Africa subsahariana, ha posto l’accento sull’importanza dell’azione collettiva. Il successo nella lotta al fumo, in Africa come nel resto del mondo, non può che passare dalla collaborazione tra diversi stakeholder – istituzioni governative, comunità locali, consumatori e industria – uniti in un impegno condiviso per il cambiamento. Il suo intervento ha messo in luce come scienza e tecnologia, integrate in partnership inclusive, possano migliorare sensibilmente le condizioni di vita e la salute pubblica.

Entrando nello specifico delle dinamiche governative, Andrea Gontkovicova, Vice President Corporate Affairs per SSEA, CIS e MEA, ha invece osservato come un numero crescente di amministrazioni stia riconoscendo il valore delle innovazioni senza fumo e stia ottenendo risultati positivi sia in termini di salute pubblica sia di benefici socio-economici, evidenziando l’importanza di un approccio aperto e lungimirante.

Una prima parte della giornata scandita dunque dal quadro di una strategia globale in cui innovazione, rigore scientifico e collaborazione risultano pilastri fondamentali per un futuro senza fumo.

A Città del Capo un summit per accelerare la riduzione del fumo
Andrea Gontkovičová ha evidenziato come sempre più governi riconoscano il valore delle alternative senza combustione, adottando strategie che portano benefici sia alla salute pubblica sia all’economia (Foto: PMI)

Verso una regolamentazione più intelligente: c’è il caso del Sudafrica

Uno dei momenti più importanti del summit è stato il panel moderato da Oliver Dickson di SABC NEWS, durante il quale sono stati analizzati in modo critico il Tobacco Products and Electronic Delivery Systems Control Bill, il disegno di legge sudafricano per il controllo dei prodotti del tabacco, e il processo NEDLAC ad esso collegato. Tra i partecipanti al dibattito, oltre a Tommaso Di Giovanni, Branislav Bibic e Andrea Gontkovicova, era presente anche Themba Mathebula, Direttore External Affairs per il Sudafrica di Philip Morris International.

Il confronto ha toccato temi delicati come il rispetto dell’impegno democratico, la coerenza costituzionale e l’efficacia delle politiche di salute pubblica. Il panel ha inoltre posto l’accento sulla necessità che le regolamentazioni siano basate su rigorose evidenze scientifiche e promuovano l’innovazione e il coinvolgimento comunitario, evitando approcci proibizionisti che potrebbero avere effetti controproducenti.

Il dibattito ha rappresentato un’occasione per riflettere sulle sfide e le opportunità di una regolamentazione più intelligente in Africa, capace di conciliare la tutela della salute con l’accesso a soluzioni meno dannose per i fumatori adulti.

Il successo dei prodotti senza fumo e la necessità di informazioni corrette

Nel pomeriggio, Jonathan Kwak, direttore dei prodotti Smoke-Free per il Sudafrica, ha presentato dati che mostrano una crescita significativa nella domanda di alternative alla combustione. La crescita del numero di persone che scelgono prodotti PMI come IQOS e ZYN riflette un interesse sempre più marcato per soluzioni considerate migliori rispetto alle sigarette tradizionali.

Anche in questo caso, al centro dell’intervento, l’importanza di garantire ai consumatori un accesso a informazioni precise, corrette e non fuorvianti, essenziali per compiere scelte consapevoli e informate. La diffusione di dati scientifici chiari rivela ancora una volta un tassello fondamentale per sostenere il passaggio verso prodotti a rischio ridotto.

Parallelamente, Buhle Binta e Clement Diarga Basse, responsabili scientifici di PMI per l’Africa subsahariana, hanno evidenziato i progressi scientifici e le evidenze crescenti a favore della riduzione del danno da tabacco. Tuttavia, come già evidenziato da Di Giovanni, lo scetticismo resta un ostacolo importante nel percorso di supporto ai fumatori verso scelte più salutari.

A Città del Capo un summit per accelerare la riduzione del fumo
Branislav Bibic, con alle spalle il claim aziendale, simbolo di un passaggio fondamentale verso un futuro più consapevole e smoke-free (Foto: PMI)

Il vero ruolo chiave dei consumatori nella lotta al tabagismo

Nel panel conclusivo, moderato ancora una volta da Oliver Dickson, sono intervenuti Yael Ossowski (Deputy Director del Consumer Choice Center), la dottoressa Mercy Korir (CEO e direttrice editoriale di Willow Health Media) e Esthras Tlou Moloko (del Numolux Group). Il confronto ha posto l’accento sull’importanza di dare voce ai consumatori nelle discussioni sulla riduzione del danno da tabacco.

A ulteriore riprova di quanto emerso finora, gli esperti coinvolti hanno evidenziato come sia in primis la disinformazione a rappresentare una seria minaccia, rallentando il progresso verso soluzioni più sicure per i fumatori. Pertanto, il panel ha messo in luce l’urgenza di politiche che non solo contrastino i falsi miti, ma che educhino e responsabilizzino i consumatori, per consentire loro decisioni informate e accelerate verso prodotti meno dannosi. Questo approccio inclusivo, fondato unicamente sulla scienza, è cruciale per migliorare la salute pubblica e ridurre l’impatto negativo del fumo.

A seguire, i partecipanti hanno visitato l’area espositiva, dove hanno potuto sperimentare una mostra interattiva dedicata ai prodotti senza fumo, sperimentando in prima persona l’esperienza del consumatore nei punti vendita. La postazione di realtà virtuale ha inoltre permesso di sfatare le principali credenza errate legate ai prodotti smoke-free, accompagnata da una dimostrazione scientifica delle evidenze a favore delle medesime alternative.

Philip Morris Technovation: superare i falsi miti per un futuro smoke-free

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L’evento ha riunito dirigenti di PMI, esperti di sanità pubblica, rappresentanti delle associazioni dei consumatori e giornalisti per discutere le strategie di riduzione del danno e il ruolo cruciale delle alternative senza fumo (Foto: PMI)

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