Questo il focus del Technovation di PMI a Dubai, che ha mostrato come scienza e tecnologia possano diventare leve per un futuro più sano

Negli ultimi mesi, il percorso del Technovation di Philip Morris International ha attraversato alcune delle principali città del mondo – da Neuchâtel a Città del Capo, da Giacarta fino ad Astana – ponendo sempre al centro un messaggio condiviso: la scienza e l’innovazione possono cambiare la salute pubblica, se accompagnate da politiche lungimiranti e da una corretta trasmissione di notizie. A ogni tappa, il confronto tra esperti, ricercatori, istituzioni e rappresentanti del settore ha infatti ricordato come il progresso tecnologico non sia mai fine a sé stesso, ma uno strumento utile perfino per la transizione verso un futuro smoke-free.
Nel mese di ottobre, il Technovation è approdato anche a Dubai, ampliando il proprio orizzonte e portando dunque avanti la missione di riduzione del fumo. Anche questa volta, l’evento ha messo in luce come l’informazione e la tecnologia possano diventare leve decisive per abbassare i tassi di fumo e costruire un domani più sano.
Nel suo intervento, Jacek Olczak, CEO di PMI, ha ancora una volta ribadito che “le sigarette non dovrebbero mai essere l’opzione più facile o l’unica disponibile”, ricordando come le alternative senza combustione, scientificamente validate, rappresentino un’opportunità reale per milioni di fumatori. L’obiettivo fondamentale, pertanto, è evitare che solo alcuni Paesi riescano a superare il fumo, mentre altri restino indietro.
Perché la transizione smoke-free non deve lasciare indietro nessuno
Ad aprire i lavori del Technovation di Dubai è stato Frederic De Wilde, President SSEA, MEA & CIS Region di Philip Morris International, con un intervento dedicato alle sfide e alle opportunità dei Paesi in via di sviluppo nel delicato passaggio verso un futuro totalmente senza fumo.
“Portare le alternative senza combustione nelle economie emergenti comporta sfide uniche: molti fumatori non sono consapevoli dei rischi legati alle sigarette e le barriere economiche spesso limitano l’accesso alle nuove tecnologie. I costi iniziali possono scoraggiare, ma sviluppando un portafoglio di prodotti diversificato vogliamo rendere le scelte smoke-free accessibili a persone di ogni fascia di reddito. Nessuno dovrebbe essere lasciato indietro in questo percorso. Comprendendo i bisogni locali e il potere d’acquisto, stiamo rendendo disponibili alternative migliori a un pubblico sempre più ampio”
Un messaggio raccolto e approfondito da Jacek Olczak durante una conversazione moderata dalla giornalista Maisa Eid:
“In un mondo in cui la tecnologia senza fumo esiste, non dovrebbe essere così. Vogliamo davvero un futuro in cui solo alcuni Paesi riescono a eliminare il fumo, mentre altri continuano ad avere tassi superiori al 20 o al 40 per cento?”
La mattinata è poi proseguita con la tavola rotonda “From Evidence to Action: Who’s Leading the Smoke-Free Charge“, alla quale hanno preso parte Tommaso Di Giovanni, Vice President Communications & Engagement, e Tomoko Iida, Director Scientific Engagement per le regioni SSEA, CIS e MEA; entrambi presenti in tutte le precedenti tappe.
Moderato da Jennifer Bell di Al Arabiya English, il panel ha posto una domanda chiave: chi sta davvero guidando l’agenda smoke-free e chi invece la ostacola? Un incontro concentratosi dunque sul ruolo di regolatori, comunità scientifica e società civile nel costruire un mondo privo di sigarette, sottolineando l’importanza di politiche fondate su evidenze scientifiche, ricerca trasparente e coinvolgimento delle comunità locali per garantire risultati di salute più equi non solo tra individui, ma anche tra Paesi, affinché il progresso non resti privilegio di pochi.

Riflettori nuovamente puntati su innovazione, scienza e advocacy
Anche la tappa di Dubai ha esplorato alcuni dei temi cardine del percorso globale di Philip Morris International, alternando riflessioni sul futuro dell’innovazione a confronti scientifici e testimonianze dirette. Magnus Lindkvist, autore e trendspotter di fama internazionale, ha per esempio aperto la sessione pomeridiana con un intervento dedicato al potere trasformativo dell’innovazione dirompente. Un’analisi, ovvero, dedicata a come i progressi tecnologici ridefiniscano i modelli economici, le industrie e la vita quotidiana, generando un impatto profondo sul modo in cui le società si adattano e si evolvono in un contesto di cambiamento continuo.
A seguire, il panel “The Evolution of Smoke-Free Products” ha riportato il focus sul cuore della missione principale di PMI: chiaramente, la trasformazione del settore verso modelli a rischio ridotto. Moderato nuovamente dalla giornalista Maisa Eid, l’incontro ha riunito Christos Kiritsis, Vice President Smoke-free Products Category per SSEA, CIS e MEA, Richa Rustagi, Managing Director per il Lower Gulf e l’Iraq, e Patrik Hildingsson, Director Oral Category Communication. Il dibattito ha approfondito gli sviluppi tecnologici e gli standard di qualità alla base dei prodotti senza combustione, con l’obiettivo di offrire ai fumatori adulti alternative qualitativamente migliori e scientificamente validate.
La prospettiva medica è poi arrivata con il professore David Khayat, oncologo di fama internazionale dell’Università Pierre et Marie Curie di Parigi, che – in dialogo con Tomoko Iida – ha condiviso riflessioni sulle strategie di riduzione del danno e sul ruolo dell’innovazione nella prevenzione della mortalità legata al fumo.
A chiudere la giornata, il panel “From Innovation to Advocacy” ha riunito economisti, giornalisti e attivisti da diverse regioni del mondo per discutere come la comunicazione e l’advocacy possano sostenere il cambiamento, colmando il divario tra progresso scientifico, percezione pubblica e politiche sanitarie.

Cosa resta dal Technovation di Dubai tra collaborazione e azione concreta
Come di consueto, la giornata si è conclusa con i saluti di Tommaso Di Giovanni, seguiti da un exhibition tour pensato per permettere così ai partecipanti di immergersi concretamente nell’universo dell’innovazione senza fumo.
L’esposizione ha pertanto offerto un percorso interattivo tra le principali aree tematiche, dal portafogli smoke-free di PMI alle testimonianze di trasformazione, passando per le sezioni dedicate alla scienza alla base dei prodotti senza combustione e ai fatti scientifici in realtà virtuale, fino agli approfondimenti su innovazione, riduzione del danno e contrasto al commercio illecito. Un itinerario pensato per mostrare anche da vicino come ricerca, tecnologia e responsabilità possano tradursi in strumenti concreti di cambiamento.
Tappa dopo tappa, il Technovation continua a delineare il percorso di una trasformazione globale che non conosce confini. A Dubai, tale visione ha giustappunto trovato una nuova conferma, dimostrando ancora come la salute pubblica, l’innovazione scientifica e la responsabilità sociale non siano ambiti separati ma parti di un unico progetto di cambiamento. Anche questa volta, il messaggio finale è stato infatti chiaro: per accelerare la transizione verso il cambiamento globale servono necessariamente collaborazione, fiducia nella ricerca e la volontà condivisa di trasformare la scienza in azione concreta.
Philip Morris Technovation: superare i falsi miti per un futuro smoke-free
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