Ampliare alla salute il classico rating di sostenibilità, aggiungendo la “H” all’acronimo ESG, è la proposta discussa a Padova in una tavola rotonda

ESG è un acronimo che indica un vero e proprio rating, spesso conosciuto come rating di sostenibilità. Un valore che esprime l’impatto ambientale, sociale e di governance di un’impresa o di una organizzazione che opera sul mercato. E l’effetto, le ricadute sulla salute?
Ampliare alla salute il rating di sostenibilità, aggiungendo la lettera “H” all’acronimo ESG, è la proposta di cui si è parlato in una tavola rotonda tenutasi in Italia a “Circular Medical Expo” e presieduta dal Professor Gino Gerosa, Direttore dell’Unità Operativa di Cardiochirurgica dell’Ospedale Universitario di Padova, con la collaborazione del Professor Paolo Simoni, Direttore del Dipartimento di Medicina presso lo stesso, accreditato ateneo patavino.
Il criterio base degli ESG è la possibilità di rendicontare, applicando metodi condivisi, i risultati ottenuti rispetto agli obiettivi programmati. Per arrivare a determinare quali strumenti vanno usati e quali no con riferimento alla “H” di Health, è necessario un lavoro preparatorio, approfondito e multidisciplinare, che coinvolga scienza, imprese e istituzioni.

La telemedicina, la tecnologia e l’impatto sulle persone al centro del dibattito in Veneto
Secondo la dottoressa Manuela Bocchino, dirigente medico e ricercatrice del Dipartimento di Malattie Cardiovascolari, Endocrino-Metaboliche e Invecchiamento, dell’Istituto Superiore di Sanità italiano:
“L’utilizzo di tecnologie sanitarie digitali ha un ruolo fondamentale nella promozione di una sanità più efficiente e vicina ai cittadini. La telemedicina facilita l’accesso alle cure in aree meno accessibili, mentre i dispositivi di monitoraggio remoto aiutano a seguire i pazienti cronici, riducendo le ospedalizzazioni”.
“Tuttavia, la tecnologia deve essere uno strumento al servizio della sanità. Per questo è fondamentale una collaborazione stretta tra aziende e società scientifiche, così da creare tecnologie davvero smart, capaci di intercettare le esigenze degli operatori sanitari e rispondere alle necessità reali del sistema sanitario. Come Istituto Superiore di Sanità stiamo lavorando sul monitoraggio, sulle best practice, basandoci sulle evidenze e sulla condivisione di esperienze territoriali. SIMeDi, con l’Istituto Superiore di Sanità, promuove formazione e alfabetizzazione digitale, contribuendo a una sanità inclusiva ed efficace”.
SIMeDI è la società scientifica costituita per promuovere e divulgare le conoscenze e le applicazioni di tecnologia digitale nel campo sanitario, partendo da una medicina basata sulle evidenze fino alla medicina di precisione e di prossimità. Ha come obiettivo la divulgazione delle ultime novità su intelligenza artificiale, telemedicina, big data e tecnologie indossabili, offrendo informazioni aggiornate e accessibili ai professionisti, oltre che fornendo risorse educative, studi di caso e best practice. Secondo la dottoressa Bocchino,
“una società scientifica dovrebbe essere un punto di connessione con le aziende per semplificare il lavoro dell’operatore sanitario attraverso tecnologie ‘smart’…”.

L’etica del rapporto fra le aziende e i cittadini e l’annullamento di ogni forma di gender gap
Per l’imprenditore Luca Businaro, Amministratore Delegato di Novation Tech, inserire Health in ESG è importante perché ad utilizzare la tecnologia sono le persone, che costituiscono il più importante valore competitivo delle aziende. Avere a cuore la loro salute è sia un valore etico, fondamentale per i rapporti umani, che un vantaggio economico per le imprese.
La dottoressa Mirella Mastretti, Vicepresidente dell’Associazione Talen4Rise, con particolare riferimento al necessario incremento delle tecnologie per proseguire nel percorso della salute circolare, sottolinea che Il coinvolgimento delle donne nelle aree STEM (acronimo di science, technology, engineering and mathematics)
“è ancora troppo basso, nonostante il loro indiscusso talento negli studi. Oltre a ridurre il gender gap nei bias dell’intelligenza artificiale, è fondamentale affrontare due sfide chiave: il posizionamento delle donne negli organigrammi aziendali, spesso relegato a ruoli meno strategici, e il persistente divario retributivo di genere. Soltanto attraverso un impegno sistemico, come audit che valorizzino le presenze femminili e favoriscano il bilanciamento dei data set, possiamo costruire un futuro tecnologico più equo e inclusivo”.
In particolare, evidenzia che la telemedicina,
“rappresenta una rivoluzione nel campo della salute, ma comunque è fondamentale ricordare che i big data, da soli, non sono informazioni. Per fare davvero la differenza, abbiamo bisogno di sistemi avanzati di analisi predittiva, capaci di trasformare i dati raccolti in strumenti utili per la diagnosi, la prevenzione e il trattamento, assicurando l’appropriatezza della cura e della prescrizione. Solo così possiamo garantire una sanità più efficace e personalizzata, sfruttando al massimo il potenziale delle tecnologie digitali”.
Una pubblica amministrazione spesso al ralenti, ma la circolarità deve trasformarsi in visione
L’ingegner Francesco Garzotto, Dirigente della ASL di Verbania in Piemonte, ha posto l’accento sui tempi decisionali troppo lunghi della pubblica amministrazione, raccontando l’esempio della sperimentazione di una apparecchiatura innovativa che sarebbe stata molto utile per curare pazienti nelle zone disagiate.
L’azienda che l’aveva proposta aveva fatto un ottimo lavoro e il prodotto era innovativo e con buone probabilità di essere acquistato. Le lungaggini della procedura sono però state fatali per il produttore, costretto a chiudere i battenti prima di poter iniziare le forniture. Speriamo non succeda ancora in futuro, ma l’esempio è emblematico, per quanto possa sembrare surreale.
Anche per la ESG+H, il trasferimento tecnologico è fondamentale e le necessarie aggregazioni, come ha sostenuto la dottoressa Alfonsa Martelli, coordinatrice di Ribes Nest, la Rete Innovativa per l’Ecosistema Salute e l’Alimentazione, devono essere forti ed avere la “circolarità come vision”. Vanno anche trovate soluzioni equilibrate per consentire di condividere informazioni, tutelando adeguatamente la relativa proprietà intellettuale.
Una serie di spunti interessanti per lavorare ad ampliare il rating ESG in ESGH, ovvero Enviromental, Social, Governance and Health.
L’aftermovie di “Circular Medical Expo”: focus su innovazione ed economia circolare nella sanità
La seconda giornata della manifestazione “Circular Medical Expo” 2024 presso la Fiera di Padova
La prima giornata della manifestazione “Circular Medical Expo” 2024 presso la Fiera di Padova
Ecco cinque approfondimenti che potrebbero interessarti:
Attesa a Padova per il “Circular Medical Expo” del 3 e 4 dicembre
Walter Ricciardi: “La digitalizzazione dei sistemi sanitari è cruciale”
Giampaolo Tortora: “Equità fra tecnologia e umanizzazione delle cure”
Luigi Bertinato: “In futuro ospedali sempre più a tempo e per acuti”
Gino Gerosa: “Environmental, Social e Governance, ma in… salute”




