Un percorso universitario pratico e concreto, nato dalla collaborazione tra atenei e imprese per formare nuove figure specializzate

Il settore lattiero-caseario rappresenta una delle colonne portanti dell’agroalimentare italiano. Un comparto d’eccellenza che ha saputo conquistare i mercati internazionali grazie alla qualità, alla tradizione e alla capacità di innovare. Dalle forme di Grana Padano al Parmigiano Reggiano, passando per il Gorgonzola e la Mozzarella di Bufala Campana, l’Italia custodisce un patrimonio caseario senza eguali. Ma per continuare a garantire alti standard produttivi e affrontare le sfide del futuro – dalla sostenibilità alle nuove tecnologie – servono figure professionali qualificate, in grado di unire competenze tecniche e capacità gestionali.
È proprio con questa finalità che è nato, nel 2022, il Corso di Laurea professionalizzante in Tecnologie e Gestione dell’Impresa Casearia (TeGIC), promosso dall’Università di Parma in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e il Crea . Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria – con sede a Lodi. Il corso si inserisce all’interno di un progetto formativo all’avanguardia, pensato per rispondere in modo concreto alle esigenze di una filiera complessa e strategica per il Made in Italy. Un percorso accademico pensato dunque per formare tecnologi alimentari, manager e operatori specializzati in grado di coniugare tradizione e innovazione, conoscenza delle materie prime e visione d’impresa.
Grazie alla sinergia tra atenei, centri di ricerca e mondo produttivo, TeGIC si propone come punto di riferimento per i giovani che desiderano costruire una carriera nel settore lattiero-caseario, valorizzando un patrimonio identitario che è anche motore economico e culturale del Paese.
Un ponte tra università e imprese per formare i professionisti di domani
Il Corso di Laurea in Tecnologie e Gestione dell’Impresa Casearia (TeGIC) nasce con una vocazione chiara: formare figure tecniche altamente specializzate per affrontare le sfide cruciali del settore lattiero-caseario. Non si tratta di un semplice percorso accademico, ma di un progetto formativo costruito attraverso una rete di collaborazioni che coinvolge università, imprese, Consorzi di tutela, associazioni di categoria ed enti di ricerca. Una sinergia che consente di allineare l’offerta didattica alle reali esigenze del mondo produttivo.
Appartenente alla classe di laurea L-P02 (Professioni tecniche agrarie, alimentari e forestali), TeGIC si distingue per l’impostazione fortemente professionalizzante. Basti pensare che, su un totale di 180 crediti formativi, ben 98 sono dedicati ad attività pratiche: 48 CFU in laboratori e 50 CFU in tirocini svolti presso aziende convenzionate. Così facendo, gli studenti imparano lavorando sul campo, acquisendo competenze concrete nei processi di trasformazione del latte, nei controlli di qualità e nella gestione aziendale.
Il piano di studi abbraccia diverse discipline fondamentali come zootecnia, chimica e microbiologia del latte, tecnologie casearie, sicurezza alimentare, diritto alimentare, gestione d’impresa e sistemi di certificazione. Un mix di conoscenze teoriche e applicative che rende la formazione immediatamente spendibile nel mondo del lavoro. Uno dei principali punti di forza del corso, non a caso, è proprio questo: la stretta connessione con le imprese. Pensato insieme agli operatori del settore, TeGIC consente un inserimento rapido nei contesti produttivi, in ruoli tecnici e gestionali. I laureati trovano così sbocchi in caseifici, laboratori di analisi, consorzi di tutela, aziende di consulenza e servizi, o possono proseguire gli studi in percorsi di specializzazione post-laurea.
Un corso interateneo nato nel cuore antico e genuino della food valley
TeGIC è molto più di un corso universitario a indirizzo tecnico: è il frutto di una rete accademica che unisce alcune tra le realtà più autorevoli nel panorama della formazione agroalimentare. Pur avendo sede amministrativa all’Università di Parma, nel cuore della food valley italiana, il corso è infatti organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e il CREA di Lodi, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria.
Un’impostazione che garantisce agli studenti l’accesso a competenze trasversali, docenti esperti e strutture all’avanguardia, per una formazione aggiornata e in stretto dialogo con il mondo produttivo. Il corso, chiaramente, si rivolge in particolare ai diplomati degli istituti tecnici e professionali ad indirizzo agrario, alberghiero o chimico, ma è aperto anche a chi proviene dai licei e vuole intraprendere un mestiere solido, legato a una delle filiere più strategiche del Made in Italy. Difatti, TeGIC si rivolge a chiunque abbia una visione concreta del proprio futuro e desideri confrontarsi con l’innovazione senza dimenticare il valore della tradizione.

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