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DOP economy, Grana Padano guida la crescita del settore

Il valore del comparto lattiero-caseario cresce ancora: l’analisi ISMEA-Qualivita evidenzia primati, numeri e tendenze del mercato

DOP economy, Grana Padano guida la crescita del settore
Nel 2023 il settore della DOP Economy è cresciuto ancora superando i 5,5 miliardi di € in valore. Bene anche l’export, con Grana Padano DOP al vertice (Foto: Alex Veneri/Consorzio Grana Padano)

La DOP Economy italiana si riconferma un pilastro fondamentale per l’economia nazionale, segnando un altro anno di crescita. Il XXII Rapporto Ismea-Qualivita ha infatti evidenziato come il settore, nonostante le difficoltà generali del comparto agricolo, abbia raggiunto un valore complessivo di 20,2 miliardi di euro nel 2023, con una crescita dello 0,2 per cento su base annua.

Tra le denominazioni d’origine protetta, il settore lattiero-caseario si distingue per solidità, con i formaggi DOP che superano i 5,5 miliardi di fatturato alla produzione. Ancora una volta, Grana Padano domina la scena, seguito da Parmigiano Reggiano. Entrambi si posizionano ai primi due posti tra gli 856 prodotti agroalimentari e vitivinicoli italiani certificati.

In particolare, secondo l’edizione 2024 del Rapporto Ismea-Qualivita, con un valore alla produzione di 1 miliardo e 885 milioni di euro nel 2023, Grana Padano registra un incremento dell’8,8 per cento rispetto all’anno precedente. Questo dato non solo dimostra la forza del marchio, ma segna anche un ponte con l’attualità, confermando la tendenza positiva che prosegue nel 2025.

Uno sguardo allo stato di salute del sistema agroalimentare italiano

Nella crescita generale della DOP Economy italiana, il fatturato alla produzione dei formaggi è cresciuto del 5,3 per cento superando i 5,5 miliardi euro a fronte dei quantitativi più alti prodotti negli ultimi cinque anni. Sempre i formaggi sono il primo comparto delle produzioni tutelate per giro d’affari alla produzione.

I prodotti DOP, IGP e SGT, in generale, rappresentano il 19 per cento del valore del sistema agroalimentare italiano e, negli ultimi dieci anni, hanno registrato una crescita economica del 52 per cento. Il loro appeal internazionale continua a rafforzarsi, come dimostra il valore dell’export dei prodotti a denominazione, che nel 2023 ha raggiunto i 11,6 miliardi di euro, consolidando il ruolo del made in Italy sui mercati globali. Ottime performance per il settore alimentare, che da solo vale 9 miliardi di euro, con un fatturato al consumo finale vicino ai 18 miliardi.

Questi sono i principali dati emersi dal XXII Rapporto Ismea-Qualivita, presentato a fine anno, che offre un’analisi dettagliata dello stato di salute del sistema agroalimentare italiano. Il report evidenzia chiaramente punti di forza, criticità e tendenze a breve e medio termine di un settore che, con 317 consorzi di tutela, impiega quasi 850.000 persone.

DOP economy, Grana Padano guida la crescita del settore
I formaggi DOP continuano a crescere, registrando un aumento significativo del valore alla produzione. Si confermano il settore trainante tra le produzioni tutelate, grazie a volumi in espansione e a una domanda sempre più solida (Foto: Consorzio Grana Padano)

Il formaggio DOP più consumato al mondo traina l’intero comparto caseario

Il primo prodotto per fatturato della Top Ten DOP e IGP resta il Grana Padano che nel 2023 ha generato 1 miliardo e 885 milioni di euro alla produzione, un valore in crescita dell’8,8 per cento. In seconda battuta si colloca, come già accennato, il Parmigiano Reggiano, a quota 1 miliardo e 599 milioni e con un aumento del 7 per cento sull’anno precedente.

In terza posizione troviamo il Prosciutto di Parma con 951 milioni (+2 per cento) e al quarto posto la Mozzarella di Bufala Campana con 528 milioni (+5,1 per cento). Seguono al quinto posto il Pecorino Romano con 494 milioni (+30,8 per cento), il Gorgonzola con 430 milioni (+12,1 per cento) e il Prosciutto San Daniele in settima posizione a quota 385 milioni (+5,4 per cento). Il nono posto appartiene infine alla Mortadella Bologna con un giro d‘affari di 339 milioni, in aumento del 3,6 per cento.

L’export, in particolare, ha giocato un ruolo chiave nella crescita del Grana Padano. Il mercato internazionale continua dunque a premiare il prodotto, facendone uno dei principali ambasciatori del Made in Italy nella scena agroalimentare internazionale.

E il segmento del grattugiato e senza crosta mantiene un andamento positivo

Oltre alla crescita generale del settore, anche il segmento del Grana Padano grattugiato e senza crosta sta registrando un’espansione significativa. A gennaio 2025, tale sezione ha visto infatti un incremento del 5,2 per cento, con 186.070 forme destinate a questa categoria, in aumento di 9.211 unità rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Già nel 2024, tale comparto aveva registrato un incremento del 5,9 per cento, con oltre 2,17 milioni di forme destinate a questa tipologia di prodotto. Il successo del Grana Padano grattugiato e senza crosta è dovuto alla sua praticità d’uso e alla versatilità in cucina, capace di rispondere prontamente alle esigenze dei consumatori moderni. Come ricorda il Direttore Generale del Consorzio di Tutela Stefano Berni,

Il grattugiato è sempre più una categoria di prodotto molto performante con oltre il 40 per cento di Grana Padano destinato a questa modalità di consumo che conferma la preferenza dei consumatori per un formato pratico e versatile, ideale per molteplici utilizzi in cucina

Analizzando più nel dettaglio la destinazione delle forme di Grana Padano, emerge come il 77,7 per cento del prodotto destinato al segmento senza crosta sia venduto in forma di grattugiato, il formato predominante. L’11,4 per cento, invece, è commercializzato in scaglie, una tipologia apprezzata per insalate, piatti freddi e preparazioni gastronomiche di alta qualità, mentre il 4,4 per cento è rappresentato dai bocconcini, una modalità di consumo più innovativa e destinata a specifiche nicchie di mercato. Infine, il restante 6,6 per cento viene commercializzato in altre forme, tra cui cubetti e mix di tagli.

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DOP economy, Grana Padano guida la crescita del settore
Il Grana Padano si conferma il prodotto con il maggior fatturato tra le prime dieci DOP e IGP, raggiungendo nel 2023 un valore alla produzione di 1 miliardo e 885 milioni di euro, con un incremento dell’8,8 per cento (Foto: Consorzio Grana Padano)

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